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Immigrazione, Minervini: «Nobel per la Pace a Lampedusa»

Oggi, 4 ottobre, giornata di lutto nazionale per i migranti morti nel naufragio al largo di Lampedusa. Centinaia le persone morte o disperse a seguito di un incendio avvenuto sull’imbarcazione.

Occorre dare un senso a questa giornata di silenzio, ha dichiarato l’assessore della Regione Puglia alla Cittadinanza Sociale Guglielmo Minervini (foto), attuando cose concrete.

La prima, secondo l’assessore, è cancellare la Legge Bossi-Fini, definita una «vergogna». «Salvare una vita umana non può essere considerato un crimine. I bambini e le donne che arrivano non vanno più trattati come delinquenti da rinchiudere nei Centri di Espulsione o, se sono richiedenti asilo che scappano da guerre e da violenze, rinchiusi per mesi nei CARA, giusto per fargli capire che proprio sono sgraditi e non ci devono arrivare».

Seconda proposta di Minervini è una campagna nazionale per candidare Lampedusa al Premio Nobel per la Pace. «Quei cittadini di un’estrema ma straordinaria periferia del sud stanno dando una lezione di amore per la vita umana che non vale solo per noi e per la sottocultura leghista dominante nel nostro paese, ma anche per l’Europa, per il mondo. Il sud sarà sgarrupato ma sa bene che accogliere l’altro significa non perdere sé stesso».

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