Traffico internazionale di rifiuti ferrosi: altri 7 arresti

Nell’ambito dell’operazione “Ferramiù”, i finanzieri di Torino, dopo i 15 arresti di marzo, hanno scoperto un’altra società coinvolta

 

Ci sono altri 7 arresti, 6 in carcere e 1 ai domiciliari, nell’operazione “Ferramiù”, eseguita dalla Guardia di Finanza di Torino in collaborazione con le Fiamme Gialle di Napoli. Le ipotesi di reato sono traffico internazionale di rifiuti metallici ed emissione e utilizzo di documenti attestanti operazioni inesistenti.

Eseguito anche il sequestro di un’azienda del settore del commercio di metalli ferrosi e di beni per oltre 43 milioni di euro, tra disponibilità finanziarie, immobili e quote societarie riconducibili agli indagati.

L’operazione prosegue l’attività d’indagine iniziata a marzo, che ha portato all’arresto di 15 persone e il sequestro di 130mila euro, con perquisizioni in decine di aziende in Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Molise e Campania e il coinvolgimento di società con sedi in Paesi dell’est Europa.

Le indagini, che sono si sono concluse allora, hanno permesso di scoprire un’altra società lombarda che si occupava di predisporre la copertura documentale  e  contabile  dei  rifiuti  metallici illecitamente reperiti sul territorio nazionale. In questo modo, venivano consegnati alle fonderie, rientrando nel ciclo economico e produttivo.

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