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Tra Manfredonia e l’Adriatico. Nasce il “Museo del Mare”

Riscoprire e valorizzare l’identità fondante della riviera sipontina, celebrare la storia e le tradizioni della sua popolazione, creare una vetrina “delle arti e dei mestieri” sostenuta e sottotitolata da contributi specialistici e scientifici.

Museo del Mare, la teca progettata dall’Architetto Luigi Scuro

Sono questi gli obiettivi e le finalità dell’istituendo Museo del Mare di Manfredonia deliberato dalla Giunta provinciale di Foggia, su proposta degli assessori Stefano Pecorella, Gabriele Mazzone e Billa Consiglio. E sarà proprio l’ente di Palazzo Dogana, di concerto con il Comune di Manfredonia e l’Autorità Portuale, a provvedere all’istituzione del Museo, atteso e richiesto a gran voce ormai da anni, che verrà ospitato nei locali (ceduti al Comune in uso gratuito) del Liceo Classico “Aldo Moro” di Manfredonia, ma con un ingresso indipendente rispetto all’istituto scolastico. In questi giorni gli enti capofila stanno provvedendo alla sottoscrizione di una convenzione per definire le linee programmatiche del progetto.

L’idea portante, la varietà – Il Museo del Mare articolerà i suoi spazi in diverse sezioni: dall’area oggettistica, per una panoramica espositiva delle attrezzature da pesca e dei principali modelli di barche tradizionali, a quella dedicata al folklore ed alle tradizioni religiose e laiche, con una carrellata di preziose fotografie e proiezioni video.

Museo del Mare, lo scheletro dell'amico delfino Filippo

Ancora, sarà predisposta una zona scientifica nella quale troverà finalmente degna collocazione lo scheletro della mascotte di Manfredonia, l’amatissimo delfino Filippo, esemplare di Tursiops truncatus di circa 30 anni che dal 1998 scelse di vivere nelle acque sipontine diventando amico inseparabile di pescatori, diportisti e turisti dai quali si faceva avvicinare senza difficoltà. Sempre nel settore scientifico, sarà predisposta una zona dedicata alla descrizione dei fondali marini con approfondimenti sulla flora e sulla fauna dei fondali di Manfredonia e non mancheranno sezioni dedicate alla malacologia, alla linguistica e alla musicologia.

Manfredonia (FG), una veduta del porto dai merli del castello

Si guarda all’innovazione – «Vogliamo che questo luogo – spiega l’assessore provinciale alla Cultura, Billa Consiglio – sia un polo attraverso il quale poter esaltare uno dei più significativi tratti identitari del nostro territorio e, nel contempo, sperimentare formule innovative di attività didattico-culturali e scientifiche». «Con il Museo del Mare la Capitanata potrà fregiarsi di una struttura di significativo rilievo scientifico – fa eco l’assessore Mazzone – che contribuirà a celebrare e a far conoscere la tradizione e la storia della città di Manfredonia e della sua gente». «Un omaggio al rapporto tra Manfredonia e l’Adriatico – chiosa, invece, l’assessore provinciale all’Ambiente Stefano Pecorella –. È un’idea alla quale abbiamo lavorato accogliendo la proposta formulata dal Comitato cittadino “Pro museo del mare” di Manfredonia, cui va il merito di aver rappresentato, anche attraverso una raccolta di firme, il comune sentire di un centro della Capitanata che per troppi anni politiche industriali lontane dalla sua vera vocazione hanno mortificato nella sua specificità più vera».

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