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Tra cultura del riuso e sceriffi ecologici

Cosa potranno mai avere in comune Firenze, L’Aquila, Palermo e Cavallasca, piccolo comune nel Comasco? Per esempio, essere oggetto di campagne di utilità civile promosse direttamente dai cittadini; oltre a far parte dell’Italia, soprattutto quella Futura.

italia_futura_logoItalia Futura è il nome dell’associazione creata da Luca Cordero di Montezemolo, uno “strumento di mobilitazione libero agile e trasparente”, citando dal sito www.italiafutura.it, per promuovere le idee migliori e sostenere i progetti più innovativi. E, in questa prospettiva, se a Firenze qualcuno s’inventa la cultura del riuso tra vicini di casa, a Palermo si punta sull’integrazione di minori italiani e stranieri attraverso un turismo giovane e l’agricoltura biologica, mentre a Cavallasca si formano giovanissimi “sceriffi ecologici”. Stiamo parlando di alcuni dei progetti finalisti del concorso “Accade domani”; indetto da Italia Futura, premia l’innovazione e le idee.

Partendo dal principio che il nostro Paese “è ricco di giacimenti di passione e creatività civile, che troppo spesso rimangono inutilizzati per la distrazione della politica”, il concorso ha messo a disposizione 30.000 euro per la realizzazione di un progetto no profit, rivolto alla dimensione locale della vita sociale, per premiare l’idea più brillante di micropolitica. Da giugno a ottobre sono stati presentati più di 500 progetti, nei quali non si sono risparmiati ingegno e talento per inventare nuove, piccole soluzioni sociali. Ha vinto Mille speranze, una speranza, il cui fine consiste nel ripristinare gli ecosistemi imprenditoriali nei comuni colpiti dal terremoto in Abruzzo attraverso il microcredito e il  coordinamento web.

Veduta aerea di L'Aquila, dopo il violento sisma

Veduta aerea di L'Aquila, dopo il violento sisma

Il progetto, presentato da Raffaele Mauro, classe 1980, affida allo strumento del microcredito il finanziamento delle idee imprenditoriali altrimenti difficilmente appetibili per i canali finanziari tradizionali. Ha quindi il pregio – come ha osservato, durante la premiazione, Andrea Mondello, presidente della Camera di Commercio di Roma – di sfidare il sistema bancario generando nuove opportunità. E che l’idea sia valida lo dimostra il fatto che per facilitare la ripresa economica in Abruzzo è nata la piattaforma web www.sosteniamo.it, rivolta a  finanziare  i progetti di chi solitamente è escluso dal circuito del credito bancario tradizionale.  Altrettanto interessante l’idea dei giovanissimi sceriffi ecologici: proposta da Silvia Toni, coinvolge i bambini di scuole materne ed elementari di Cavallasca, nominati “sceriffi “ per garantire l’osservanza, da parte dei “grandi”, delle regole di comune senso civile. Le trasgressioni, dopo un richiamo verbale,  vengono annotate su un elenco esposto all’albo pretorio del Comune.

Oltre al premio di finanziamento per il progetto vincitore, una giuria di bloggers ha individuato le proposte con il più alto valore tecnologico e le prospettive più futuribili. Riguardo a questi progetti Italia Futura si impegnerà a presentarli ai propri soci sostenitori, ad altre aziende e a pubbliche amministrazioni affinché possano essere comunque realizzati grazie al supporto di un soggetto esterno. Il premio assegnato dalla giuria dei bloggers è andato a Barbara Giachi, con Avvicinati – Chi trova un vicino trova un tesoro. Il progetto nel titolo stesso precisa che « Basta un click per trovare “subito e sotto casa” quello che cerchi, al momento giusto». La sua idea è creare una rete locale che promuova la cultura del riuso di oggetti fra vicini di casa nel quartiere 2 di Firenze. Lo stesso sindaco di Firenze, Matteo Renzi, ha manifestato interesse verso il progetto, tanto che l’amministrazione comunale sta valutando le modalità più adatte per sostenerlo e favorirne la sua fattiva realizzazione. Un ulteriore piccolo grande segnale; con i progetti vincitori si comincia a costruire l’Italia di domani.

veduta della città di Firenze dalla cupola di Santa Maria del Fiore

veduta della città di Firenze dalla cupola di Santa Maria del Fiore

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