Torre Guaceto, tra pesca responsabile e lotta agli incendi

Il consorzio propone una pesca oltre i confini esterni del parco e stipula un accordo con l’Arif contro gli incendi

Gran lavoro in vista dell’estate del Consorzio che gestisce la riserva Torre Guaceto.

In ambito marino, è partito il progetto “Pesca responsabile”. Si tratta di esportare all’esterno dei confini di Torre Guaceto il modello sostenibile elaborato dal Consorzio di Gestione della Riserva ed applicato nell’Area Marina Protetta.

L’incontro si è tenuto a Palazzo Guerrieri, a Brindisi, con l’assessore all’Ambiente Roberta Lopalco.

Il progetto è molto importante per la salute del mare e per il sostegno ai pescatori che decidono di rispettare l’ecosistema marino. L’area di riferimento del piano è l’intera Zona Speciale di Conservazione Torre Guaceto-Macchia San Giovanni che va dalla costa di Brindisi con Punta Patedda al territorio di Ostuni, con Diana Marina.

In accordo con il Blue Marine Foundation, una ong che opera in tutto il mondo per la tutela delle aree marine e per incoraggiare la piccola pesca a basso impatto ambientale, le cooperative dei pescatori, ed Emma, la cooperativa degli artigiani che operano a Torre Guaceto, i pescatori che aderiranno al progetto avranno una serie di agevolazioni, come box frigo brandizzati, contributi per l’acquisto di banchi temporanei mobili provvisto di cartelli informativi destinati ai consumatori finali e per l’acquisto di sonde che segnalano la posizione delle reti in superficie, e incontri per promuovere lo scambio interculturale.

In cambio di tali benefici, i pescatori hanno sottoscritto un accordo con il Consorzio di Torre Guaceto e BLUE impegnandosi ad utilizzare reti da posta da 30 millimetri, adeguandosi così alle misure utilizzate per la pesca nell’AMP.

Hanno aderito al protocollo pescatori di Brindisi, Ostuni e Fasano.

Qualche giorno fa, invece, il Consorzio ha firmato una convenzione, della durata di tre anni, con l’Arif che rafforzerà la vigilanza antincendio nell’area protetta. Per far ciò, il Consorzio ha dato tre veicoli in comodato d’uso gratuito.

La sorveglianza si svolgerà nel periodo di massima pericolosità, orientativamente dal 15 giugno al 15 settembre. L’attività si realizzerà attraverso due modalità, il punto fisso presso la torre aragonese ed i pattugliamenti in Riserva.

Arif fornirà anche semi e piante autoctone per la piantumazione durante le iniziative di sensibilizzazione promosse dall’ente gestore.

Iniziative importanti, dunque, per salvaguardare un’oasi naturalistica importantissima per la biodiversità e per il territorio.

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