Torbidopoli

Ideato e prodotto dall’Osservatorio regionale sulla legalità di Libera Piemonte, Torbidopoli è il primo fumetto realizzato sul tema degli appalti, ed è dedicato alla memoria di Demetrio Quattrone, ingegnere giustiziato dalla ‘ndrangheta il 28 settembre 1991. La storia, scritta da Irene Bozzolan, Davide Ceraso e Claudio Trincianti, (c’è anche un video che fa da trailer al fumetto), è volutamente più cupa del reale, pur essendo astratta nella sua ambientazione: Torbido è infatti una città inventata che sorge sulle rive di un lago, e non si può dire se sia ambientata a nord o a sud; i personaggi sono chiamati con il nome del loro ruolo. L’unico nome pronunciato è quello emblematico della protagonista, Luce, l’unica a opporsi insieme all’ingegnere al grigiore dell’omertà. Perché a distruggere la possibilità di una gestione limpida e utile dei fondi pubblici non è solo l’illegalità, ma anche l’indifferenza e il silenzio.

La città di Torbido è un luogo inquinato, in cui gli autori hanno fatto confluire tutto il peggio che si può trovare in Italia, racchiudendolo in un fumetto di non molte pagine, ma agghiacciante per la sua semplicità. In esso sono ripercorse, illustrate da Michele Lovato, tutte le tappe di realizzazione di un lavoro pubblico, e sono rappresentati tutti i possibili illeciti, con accanto spesso una spiegazione della norma giuridica per come dovrebbe essere realmente applicata. Nonostante la difficoltà dell’argomento, tuttavia, gli autori sono riusciti a rendere l’argomento accessibile a tutti, senza tecnicismi che allontanano il lettore inesperto dal tema. In maniera perfettamente adeguata alla storia e al suo obiettivo, anche il tratto dei disegni è semplice, ma comunque espressivo e coinvolgente; rende in maniera ancora più evidente la normalità e la noncuranza con cui tutto questo accade, e produce l’unica sensazione possibile: il lettore resta agghiacciato preda ad un solo pensiero, ovvero: “eppure basterebbe così poco…e senza essere ingegneri o addetti ai lavori. L’etica è qualcosa che tocca tutti, perché questa città è di tutti“.

È questo l’obiettivo molto utile per gli interessati al tema, di una sezione del sito di Libera Piemonte curata proprio da Irene Bozzolan e Davide Ceraso, che da anni si occupano di appalti pubblici, seguendone le procedure. Il proposito portato avanti dai due è quello di informare i cittadini, diffondendo le principali notizie, che spesso purtroppo passano in secondo piano – soprattutto se devono essere nascosti legami con la criminalità organizzata – e soprattutto formare il lettore, spiegando nel sito normative e funzionamento degli appalti pubblici. Affidarsi a un fumetto, oltretutto così ben realizzato, per diffondere in maniera semplice notizie e informazioni perfettamente comprensibili anche per i non addetti ai lavori, rappresenta pertanto una scelta vincente e si spera che questa iniziativa abbia un seguito. Una buona idea potrebbe essere in tal senso analizzare il problema degli illeciti e delle implicazioni con la mafia nella gestione degli impianti di energia rinnovabile, e in particolare dei parchi eolici – tema scottante ma che necessita di essere analizzato a fondo.

Il fumetto non è in vendita: lo si può leggere, insieme a un’intervista agli autori curata da Libera, a questo link

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