Tigri: tutela la biodiversità adottando un a-micio, campagna del WWF

Il 29 luglio è in programma la Giornata dedicata alle tigri. E per salvaguardare i felini arriva l’originale campagna firmata WWF

Una maratona per le tigri. Come avviene dal 2010, il 29 luglio si celebra infatti il Tiger day. Una data scelta per aumentare la conoscenza su questo grande felino ancora bisognoso di aiuto e tutela. In tutto il mondo, però, restano appena 3.890 tigri. Ed è proprio questo il numero di “adozioni simboliche” che il WWF Italia vuole raggiungere in una Maratona di raccolta fondi a favore dei progetti di tutela nei Paesi dove vive il raro felino.

La campagna ‘felina’ del WWF 

L’obiettivo, a livello globale, è quello di raddoppiare il numero di tigri rimaste in natura entro il 2022, impedendo che vengano ancora cacciate per le loro pelli, denti, ossa e altre parti che il fiorente mercato illegale sfrutta con la complicità di trafficanti e funzionari corrotti.

Per farlo, il WWF ha usato una provocazione: lanciare una similitudine tra felini, ovvero il rapporto tra gatti e tigri. Ed è facendo riferimento ai gatti italiani che l’associazione animalista ha rivolto un appello, chiedendo ai loro proprietari, attraverso la campagna “A-mici” di adottare una tigre e inviare ai social Facebook, Instagram, Twitter, WWF un selfie col proprio micio.  Il WWF provvederà poi a pubblicarlo sui propri profili.

L’importanza delle tigri 

Simbolo di forza e di potenza, la tigre ha alimentato leggende in tutte le culture con cui ha condiviso risorse e territorio. Ma dopo essere stata quasi venerata per anni, in poco più di un secolo ha subito una terribile decimazione. Oggi abbiamo perso il 95% delle tigri selvatiche, e non sono rimasti che 3.890 esemplari in tutto il mondo.

Le tigri verranno celebrate con una Giornata dedicata il 29 luglio
Le tigri verranno celebrate con una Giornata dedicata il 29 luglio

Rimuovere un singolo elemento da un ecosistema già fragile produce una serie di reazioni a catena che hanno effetti spesso irreversibili sulla biodiversità. Le tigri costituiscono l’anello più alto di tutti gli ecosistemi in cui vivono, e per questo regolano le popolazioni di cervi, maiali selvatici, antilopi, buoi.

Senza predatori principali come le tigri, queste specie si espanderebbero a dismisura, con effetti devastanti sulle risorse e sul territorio. I danni alla vegetazione avrebbero a loro volta un grave impatto su animali più piccoli come gli insetti, che perdendo il loro habitat si sposterebbero probabilmente sui campi coltivati, con gravissime conseguenze anche per l’uomo.

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Una tigre in salotto…

Da qui, la campagna del WWF. “Cats for Cats” –  Salva la tigre che c’è nel tuo gatto. Perché nonostante la grande differenza di peso e misure, il gatto e la tigre appartengono entrambi al mondo dei felini.

Sette sono le cose da sapere sulle tigri – evidenzia il WWf – come sette sono le vite dei gatti, secondo le leggende.

Tra i tratti in comune, un grande fiuto, un’enorme attenzione ai più piccoli movimenti e la straordinaria capacità di avvicinarsi alla preda senza destare il minimo sospetto.  I giochi con la preda: cuccioli di tigre giocano con la preda come farebbe un gatto col topolino: è un modo per imparare le tecniche di caccia e di gestione della cattura.

E ancora: pulizia maniacale. Tigri e gatti possono passare le ore a leccarsi e lustrarsi, per una pelliccia a prova di “naso”.

Niente tracce. Tigri e gatti amano seppellire, meglio ancora se sotto la sabbia o la terra, le proprie feci.

E infine, simili segnali di accoppiamento,  il rapporto con la mamma felino e le fusa. In sostanza, potreste avere una tigre in salotto, senza saperlo…

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