Tessuti riciclati e sostenibili: la nuova frontiera della moda e del design

Foto di Hasan Oguz Altunta? da Pixabay

Dalla squadra di calcio del Crotone e dall’Ikea, due nuovi esempi di economia circolare e progetti per salvare il mondo

Parte dal calcio la transizione green. Il Football Club Crotone ha deciso di realizzare le divise con i colori sociali in poliestere 100% riciclando le bottiglie di plastica. Per creare una maglia bastano solo 12 bottiglie di PET. Un progetto innovativo che presto aprirà la strada ad altri club e altri sport. Tutto nasce dalla collaborazione tra il Polo Net Calabria e Corepla, nell’ambito dell’iniziativa “Da un mare di plastica a un mare di risorse!”, avviato nel luglio 2020 per sensibilizzare i più giovani sui temi ambientali e prevenire l’abbandono dei rifiuti in mare e sulle spiagge. Un progetto importante che si sviluppa anche attraverso un vademecum sulla raccolta e sul riciclo della plastica distribuito nelle scuole primarie di primo e secondo grado di Crotone, Reggio Calabria, Cosenza, Soverato e tutte le località turistiche del versante tirrenico e ionico.

La Calabria, dunque, diventa una regione a forte propensione ecologica, dalle infinite potenzialità sostenibili, che investe nell’economia circolare e in nuove forte di turismo green.

Un altro progetto, questa volta Ikea, dimostra come la sostenibilità e il riciclo sono moda, design e arredamenti.

La grande multinazionale svedese di arredamento intende usare solo materie prime rinnovabili e riciclate entro il 2030. Per ciò ha deciso di investire in metodi innovativi per riuscire a riutilizzare e trasformare i rifiuti in nuovi materiali che ritornano nel ciclo commerciale.

Dal 2 aprile, è disponibile nei negozi Ikea la nuova collezione di tessili FORTSKRIDA, realizzata esclusivamente da jeans e bottiglie di plastica rigorosamente riciclati. Semplicemente con 30 bottiglie e 2 paia di jeans si possono ottenere 10 metri quadrati di tessuto FORTSKRIDA da utilizzare in mille modi nel settore dell’arredamento e del design.

«Non è sempre facile riciclare i tessuti perché spesso sono un misto di materiali diversi, ma se si riesce, ne vale la pena. Per ogni chilo di cotone riciclato risparmiamo 2000 litri d’acqua rispetto a quanto accadrebbe se usassimo nuovo cotone – afferma Luca Clerici di IKEA Italia, impegnato nello sviluppo di FORTSKRIDA – Il 45% di FORTSKRIDA è costituito da bottiglie in PET e il 55% da denim. La plastica riciclata serve per rinforzare le fibre di cotone: se non ci fosse, il tessuto non sarebbe in grado di resistere all’usura quotidiana».

Il processo di realizzazione del materiale tessile prevede che la plastica venga lavata e trasformata in pellet, mentre i jeans vengono sfibrati e diventano soffici balle di tessuto. Successivamente i due materiali vengono filati insieme su telai. 100 fodere per cuscino FORTSKRIDA danno nuova vita a circa 12 paia di vecchi jeans e a 160 bottiglie di PET da 1 litro riciclati.

Insomma, due semplici ma innovativi progetti che riescono a riutilizzare in nuovi modi le grandi quantità di plastica e di rifiuti che l’uomo riesce a produrre. Più progetti di questo tipo e più fondi per la ricerca, sia pubblica che privata, potrebbero risolvere il problema dell’inquinamento in pochissimo tempo. La strada è ormai aperta, ora devono, e dobbiamo, iniziare tutti a percorrerla.

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