Terza dose di vaccino dal 1° dicembre ai pugliesi over 18 

vaccinazioni MMG Poliambulatorio Japigia
Terza dose di vaccinazione per gli over 18 dal 1° dicembre in Puglia

Vaccinazioni solo su prenotazione tra pochi giorni. Oggi All’Istituto tumori di Bari giornata dedicata anche a caregivers e familiari conviventi

Da mercoledì 1° dicembre tutti i pugliesi over 18 potranno ricevere la terza dose di vaccino, in linea con quanto stabilito a livello nazionale. Lo comunica il direttore del Dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro. Ma attenzione: come annunciato dal Presidente della regione Michele Emiliano, tra qualche giorno le vaccinazioni proseguiranno solo su prenotazione.

Prosegue intanto l’attività di sequenziamento del genoma virale per l’eventuale isolamento di varianti, grazie alla collaborazione tra il Policlinico di Bari e l’Istituto Zooprofilattico di Puglia e Basilicata.

Prime e terze dosi, la Puglia risponde bene

E prosegue a ritmo sostenuto anche la somministrazione delle terze dosi. Solo nell’Area Metropolitana di Bari, in tutti i centri vaccinali, ieri sono state somministrate circa 95mila terze dosi. Tra i vaccinati delle ultime ore anche il presidente Emiliano. “Gli hub attivi sono un centinaio, stiamo cercando di portare ognuno al massimo regime di produttività includendo i sabato e le domeniche. La Puglia non è indietro nella somministrazione delle terze dosi – ha precisato Emiliano -, semplicemente è in questi giorni che matura il diritto un numero rilevante di cittadini pugliesi, poiché a marzo-aprile hanno iniziato in gran quantità gruppi target che, inizialmente, nella fase di somministrazione della terza dose non erano inclusi come gli operatori scolastici e le forze dell’ordine. Sta aumentano in modo significativo il numero delle somministrazioni di prime dosi e questo trend è iniziato dal giorno dopo la pubblicazione del decreto sul green pass che è stato uno degli elementi che, anche se in modo forzoso, ha convinto molti cittadini a iniziare il percorso vaccinale”.

Oggi vaccinazioni all’Istituto Tumori di Bari

Oggi domenica 28 novembre, giornata no stop di vaccinazioni con terza dose all’Istituto Tumori di Bari. Dalle 10, infermieri e oncologici, insieme all’equipe vaccinale dell’istituto, stanno vaccinando pazienti, caregiver e familiari conviventi. La giornata straordinaria di vaccinazione è destinata ai pazienti già contattati dai medici oncologi che li hanno in cura ma è aperta anche a chi non è stato ancora contattato, ai loro caregiver e ai familiari conviventi dei pazienti. Da metà ottobre, l’istituto tumori ha somministrato terze dosi tutti i giorni, per più di 600 pazienti in cura.

“Fare la terza dose è importante – dichiara Gianmarco Surico coordinatore Rete oncologica pugliese – un recente lavoro pubblicato su Nature, prestigiosa rovista di medicina, afferma che dopo 5 mesi la copertura vaccinale per i pazienti oncologici, dopo la seconda dose, si riduce del 50%. Facendo la terza dose ritorniamo ad una copertura del 90%. Quindi bisogna vaccinare subito tutti i pazienti oncologici che hanno eseguito la vaccinazione da 5 mesi, in maniera tale da evitare di infettarsi con il covid e di avere in questi pazienti così fragili delle complicanze letali”.

Medici di famiglia in prima linea

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In attesa al Poliambulatorio Japigia

Quanto i medici di medicina generale, due province  – Bari e BAT – hanno iniziato già qualche giorno fa con risultati molto rilevanti con somministrazioni a domicilio e in studio. Sono state consegnate quasi 100mila dosi, e in pochi giorni dovrebbero essere raggiunti i target prefissati. L’attività dei medici di famiglia rappresenta, anche in questa fase, un filone importante della campagna anti-Covid. Nei giorni scorsi, infatti, la ASL ha distribuito vaccini a sufficienza – circa 7500 dosi per 130 camici bianchi nella sola Bari – per consentire ai medici di famiglia di vaccinare nei propri studi o a domicilio, sia per la campagna dei richiami sia convincendo uno per uno i pazienti ancora esitanti rispetto alla prima dose. Un “modello” che su scala più ampia ASL e Medicina generale stanno applicando in tutti i 12 Distretti socio sanitari, da Molfetta a Putignano passando per Altamura, dove in pochi giorni sono state distribuite circa 35mila dosi di vaccino.
Ieri intanto nel Poliambulatorio Japigia, il più grande del Distretto Unico di Bari, ambulatori e studi che per l’intera settimana ospitano gli specialisti della ASL e le ordinarie attività sanitarie, sono stati trasformati in un centro vaccinale territoriale riservato ai primi 30 medici di famiglia che hanno aderito alla “chiamata” dell’azienda sanitaria per vaccinare con la terza dose i propri pazienti, in particolare soggetti fragili e anziani. Nove i box vaccinali ricavati negli studi medici, con ampie sale d’attesa per la fase pre e post-vaccino, una sala dedicata alla diluizione e preparazione dei vaccini, un ambulatorio per la consegna delle siringhe pre-riempite per le vaccinazioni domiciliari. Effettuate circa 500 somministrazioni, effettuate direttamente in sede oppure a domicilio per i pazienti impossibilitati a muoversi.

Policlinico, primo hub ospedaliero –universitario per dosi somministrate

“Il Policlinico di Bari ha consolidato un primato: è il primo hub ospedaliero-universitario in Italia per numero di dosi somministrate. Dall’inizio della campagna vaccinale, infatti, abbiamo somministrato circa 90mila dosi destinate a operatori sanitari, pazienti fragili con i caregiver e personale universitario. È un risultato raggiunto, soprattutto per i fragili, grazie al sistema di chiamata attiva dei pazienti in cura nei nostri centri specialistici“ dichiara il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore.

Ieri, nei 42 ambulatori operativi per un’intera giornata di 3mila vaccinazioni no-stop è stata raggiunta una copertura di terze dosi pari all’80% dei fragili seguiti dal Policlinico. Si tratta di pazienti trapiantati, diabetici, ematologici, oncologici, neurologici, reumatologici e con malattie rare a cui è già stata somministrata la terza dose del vaccino anti covid19. Al lavoro 45 medici, 56 infermieri e 6 assistenti sanitari.

 

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