Legge quadro per la protezione e la gestione sostenibile del suolo è il titolo del disegno di legge che sarà presentato domani, martedì 13 maggio alle ore 9.30, nell’aula dei Gruppi Parlamentari (via di Campo Marzio – Roma).
Alla conferenza stampa interverranno i senatori firmatari, le venti società scientifiche agrarie, la Società Geologica Italiana, l’Istituto Nazionale di Urbanistica, il Centro per la Ricerca e Sperimentazione in Agricoltura, il Gruppo Italiano di Idraulica, l’ISPRA, l’ISTAT, le Regioni, il Consiglio Nazionale Agronomi e Dottori Forestali, l’Istituto Nazionale di Economia Agraria, la Conferenza dei Direttori dei Dipartimenti di Agraria delle università italiane, il WWF Italia, la FILLEA, Slow Food, Salviamo il Paesaggio.
Il DDL è stato sottoscritto da trentasei senatori, appartenenti a quasi tutti gli schieramenti politici. Il contenuto è stato redatto dal mondo della ricerca, in particolare dalla Associazione Italiana delle Società Scientifiche Agrarie.
Spiega il prof. Fabio Terribile, dell’Università Federico II di Napoli: «In Italia il territorio è minacciato dalla contaminazione, dalla desertificazione, dalla salinizzazione, dal dissesto idrogeologico e soprattutto dal consumo dissennato del suolo, oltre 70 ettari al giorno vanno in fumo. La legislazione italiana non riconosce il suolo come risorsa ambientale; manca persino una sua definizione».
La proposta di legge mira a combinare la protezione del suolo con una sua gestione sostenibile, per difendere il paesaggio italiano, la sua produttività e la sua multifunzionalità. Essa prevede un sistema di collaborazione fra Stato e Regioni, la costruzione di un quadro nazionale dei suoli italiani, l’individuazione delle aree a rischio e la predisposizione di specifici piani d’azione e prevenzione.
«È dal 2006 che stiamo attendendo la direttiva europea sul suolo, ma questa direttiva non è mai arrivata. Il degrado del suolo, invece, non conosce soste e tocca a noi fare qualcosa per il Paese», ha concluso Terribile. «Grazie ai ricercatori, l’Italia potrà dotarsi di una vera legge quadro sul suolo, uno strumento normativo incisivo che potrà essere esteso alle altre nazioni europee durante il semestre italiano».
A sostegno del DDL anche i geologi. Ha affermato il prof. Domenico Calcaterra: «Il suolo è un interfaccia vitale ed altamente vulnerabile, essendo esposto ad ogni forma d’inquinamento e di dissesto geologico ed idraulico. I geologi rivendicano il ruolo di sentinelle del suolo, affiancando i colleghi pedologi nelle attività didattiche, scientifiche e professionali, volte alla conoscenza del suolo, alla sua difesa attiva ed alla sua gestione sostenibile».


