Terra Futura 2012, mostra-convegno delle buone pratiche di sostenibilità

Si è aperta con le parole di Vandana Shiva, massima teorica dell’ecologia sociale, la IX edizione di Terra Futura, la mostra convegno internazionale delle buone pratiche di sostenibilità ambientale, economica e sociale, alla Fortezza da Basso di Firenze. L’evento, promosso da Fondazione culturale Responsabilità etica per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Agenzia dell’economia sociale (Adescoop), insieme ai partner Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente, resta aperto fino al 27 maggio prossimo.

Al convegno di apertura è intervenuta anche la politologa Susan George, che ha messo l’accento sulla necessità di usare in maniera appropriata il termine “crescita”. Di sicuro abbiamo bisogno di un “green New Deal”, un concetto molto più ampio di “green economy”. L’insostenibilità degli stili di vita di una minoranza della popolazione mondiale è stata ricordata anche dall’ambientalista Walter Ganapini. Sul dibattito intorno all’uso del termine “green economy” l’economista Guido Viale ha ribadito la necessità dell’integrazione in un disegno complessivo che affronti i veri problemi dell’economia: disoccupazione giovanile, reddito, qualità complessiva di ciò che si produce.

“È un vero e proprio modello economico quello che vuole valorizzare Terra Futura che va ben oltre il suo valore in termini di tutela sociale ed ambientale e dimostra in questo momento di pesante recessione e crisi di saper generare buona economia e posti di lavoro” ha sottolineato Andrea Baranes, presidente della Fondazione culturale responsabilità etica.

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