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Terra di luce

“Luoghi e paesaggi di una Puglia da vivere”, recita il sottotitolo di Terra di luce, il bel volume fotografico realizzato da Giovanni Miali, che racconta una Puglia intensa nei colori densa di suggestioni, ricca di storia e tradizione. In 260 scatti fatti peregrinandotra i diversi p0aesaggi del tacco d’Italia, Miali descrive la regione seguendo un itinerario ideale che va oltre la ricerca della foto “ad effetto” e che vuole cogliere l’essenza dei paesaggi e delle persone che quei paesaggi li abitano. Sono quattro, infatti, i temi che riuniscono le foto e sono temi che “declinanotutte le possibili variazioni del paesaggio: trovano posto parole come emozione, scoperta, ma anche espressioni come valore estetico, sistema ambientale e paesistico, termini come risorsa. Perché la terra di Puglia, più o meno trasformata dall’uomo o al contrario, ancora incontaminata in alcuni tratti, rimane sempre una risorsa di cui capire le dinamiche interne. Per questo le introduzioni alle varie sezioni non sono certo un pour parler emozionale ma il risultato di un’ accurata analisi delle potenzialità e delle opportunità che il sistema amministrativo della regione Puglia ha messo in atto per tutelare il paesaggio.

 

Centro storico di Martina Franca (TA) nel quartiere "La Lama": armonie e stili e forme di grande suggestione (foto G. Miali, pubblicata all'inteno del libro Terra di luce)

Sicuramente questa impostazione è il risultato del “vissuto” professionale di Miali, a lungo dirigente della regione Puglia nel settore ambiente e tra coloro che avviarono l’applicazione della Legge regionale sulla istituzione e gestione delle aree naturali protette. Ma non può essere solo la sua pur brillante carriera  ad aver scatenato questa passione “ragionata” per il territorio pugliese. Tutto in queste foto è bello: le rarissime orchidee di cui la regione è piena, il pane fragrante di forno, il vecchietto al balcone a Faeto, il cavallo murgiano imbizzarrito, la cattedrale di Trani al tramonto, le steppe salate ai margini di Margherita di Savoia, il cordone dunoso di Torre Canne, le masserie in agro di Ostuni. Solo chi ama la propria terra può ritrarla così. Solo chi ama la propria terra può farci apparire bello e meritevole di amore persino un parcheggio selvaggio a Torre Canne ma, precisa la didascalia, prima dell’istituzione del parcoregionale Una passione, appunto “ragionata”.

Giovanni Miali, Terra di luce, Gelsorosso ed., 240 pagg., € 60,00

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