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Terra dei Fuochi: anche a Caserta iniziano i prelievi dei Pneumatici Fuori Uso abbandonati

 Sono cominciate a Caserta le operazioni per lo smaltimento di Pneumatici Fuori Uso. Un primo carico ha lasciato l’Isola Ecologica cittadina diretto alle aziende della rete Ecopneus per le successive fasi di trattamento. Anche Caserta dà dunque il via alle operazioni di prelievo dei PFU secondo quanto previsto dal “Protocollo contro l’abbandono dei Pneumatici Fuori Uso nella Terra dei Fuochi” aggiungendosi a quanto già fatto nei Comuni di Napoli, Caivano e Scisciano. Ma oltre che a Caserta anche a Giugliano in Campania è partito il primo automezzo contenente i PFU raccolti sul territorio del Comune napoletano.  Il Protocollo prevede che siano gli stessi Comuni, attraverso le società di raccolta di cui già si servono, ad effettuare la raccolta sul territorio per concentrare poi i PFU in aree idonee al loro stoccaggio temporaneo e successivo prelievo da parte di Ecopneus, che ne gestisce il successivo recupero energetico e di materiale. In questo modo i PFU sono tolti alla pratica criminale che li fa diventare spesso materiale di innesco di roghi tossici.

 Con la partenza delle fasi di raccolta anche a Caserta il Protocollo entra sempre più nella stretta operatività. Uno stimolo per i Comuni delle Provincie di Napoli e Caserta affinché aderiscano anche loro quanto prima al Protocollo, che sta dimostrando di poter concretamente arginare un fenomeno che per troppo tempo ha segnato queste terre.

Il protocollo per la raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso nella Terra dei Fuochi, firmato dal Ministero dell’Ambiente, Ecopneus, l’incaricato del Ministro degli Interni per la Terra dei Fuochi, Prefetture di Napoli e Caserta ed i Comuni di Napoli e Caserta, prevede l’impiego di fondi per un totale di 1,5 milioni di Euro per interventi straordinari di raccolta di PFU nei Comuni della Terra dei Fuochi, nei Comuni delle province di Napoli e Caserta. I fondi sono stati messi a disposizione da una parte dei Soci  Ecopneus. Si stima che le risorse disponibili saranno in grado di finanziare interventi per circa 1 anno di attività, interessando anche il 2014. Tutto ciò mentre prosegue regolarmente la raccolta ordinaria presso i 2.000 punti di generazione di questi rifiuti.

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