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Ternitti

La copertina di Ternitti di Mario Desiati

Mimì Orlando ha quindici anni quando è costretta a lasciare i suoi scogli, l’odore di salsedine, la Puglia dorata per seguire il padre nella grande fabbrica svizzera che produce lu ternitti: l’eternit, promessa di ricchezza per migliaia di emigranti, che somiglia all’impasto di una focaccia che coli caldo negli stampi per essere infornato e invece esala fumi letali, penetra nei polmoni con mille invisibili uncini e lentamente divora tutto il corpo.

È il leitmotiv del romanzo del finalista del Premio Strega 2011 Mario Desiati. Nativo di Martina Franca (Taranto), Desiati ha costruito un racconto di denuncia che ha origine da una storia vera ma sottovalutata dalla cronaca, cioè la malattia e la morte di quasi tutti i 2000 abitanti dei comuni del Capo di Leuca, emigrati in Svizzera per lavorare nella fabbrica d’amianto di Niederurnen. Mimì sarà un punto di riferimento per tutti gli affetti che la circondano che a poco a poco sono colpiti da malattie terribili come il mesotelioma.

Ternitti, diventerà presto un film per Fandango, è l’argomento di conversazione che Mola di Bari dedica, questa sera a partire dalle 20.30, al  Festival di cinema & letteratura nei castelli “Del Racconto, il Film” e in programma a Bitritto il 27 agosto.

Di questa storia di fierezza e di emigrazione, di lavoro e di morte, sullo sfondo di due territori contrapposti il Salento e la Svizzera, di Mimì e della sua forza, della forza di un popolo indomito e spesso sottomesso ne parla proprio l’autore, Mario Desiati.

L’entrata di Desiati è preceduta dalla proiezione del film di Susanne Bier “In un mondo migliore” e dall’intervento di Giuseppe Villarusso, coordinatore nazionale dei gruppi di volontari Emergency sul territorio. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. In occasione della manifestazione due vetrine sono state allestite nel castello: “astyNasty” con fotografie di Yorgos Rembuskos e “Mediterraneo rosso sangue” con dipinti di Pasquale Rubino. Le mostre sono visitabili dall’apertura del castello. L’incontro, nato da un’idea del direttore Giancarlo Visitilli e della condirettrice Annamaria Minunno, è organizzato dalla Cooperativa sociale I Bambini di Truffaut e da Michele Campanella, con il supporto della libreria ufficiale della manifestazione Culture Club Cafè di Mola di Bari.  Il Festival vanta il patrocinio di Regione Puglia Assessorato Cultura, Provincia di Bari, Comune di Mola di Bari, Comune di Bitritto, Apulia Film Commission, Associazione Nazionale Magistrati, Libera, Banca Etica, Arcigay Bari e Cooperativa Sociale “Phoenix”.

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