TeatroDanza, cinema, musica e sostenibilità: a Orsara il “Wood Film fest”

Tre giorni per parlare di sostenibilità ambientale ed ecologia, attraverso il teatro, il cinema, la musica e, ovviamente, tanti esperti. A Orsara di Puglia è in programma la seconda edizione del Wood film fest, con Lorenzo Kruger ospite (musicale) principale

 

Lo scorso anno, l’edizione pilota in una sola giornata. Ora si triplica, all’insegna di ecologia e sostenibilità ambientale. Tra cinema, arte e musica, torna a Orsara l’appuntamento con il Wood film fest, realizzato con il sostegno di Regione Puglia e Apulia Film Commission.

“Niente formalità, niente codice, tanta sostanza e altrettanta bellezza”: questa è la semplice ricetta che il direttore artistico Roberto Moretto (della JRStudio Cinema) e il co-fondatore Ugo Fragassi (della Soc. Coop. Agr. A.T.S. Monte Maggiore) hanno deciso di sviluppare in un weekend lungo: 25-26-27 agosto dalle 21:00 presso il Convento San Domenico a Orsara di Puglia, in provincia di Foggia.

Sensibilizzare e agire

“Il Wood film Fest – spiega Moretto – nasce con l’obiettivo di sensibilizzare ancor di più gli spettatori: spesso, infatti, anche i più vicini ai temi di ambiente, sostenibilità, ecologia e cambiamento climatico sottovalutano la situazione attuale ma soprattutto quello che in pochi anni andremo a vivere sulla nostra pelle”.

Da qui, l’idea di realizzare una manifestazione che misceli alla ‘festa’ anche l’impegno sociale, tra globale e locale. “In questa edizione – sottolinea – cercheremo di ridurre le distanze con quello che succede nel mondo e oltre agli interventi dei ricercatori del CNR Irbim di Lesina ci saranno degli interventi in diretta online da Fontanelice (da poco virali dopo la video denuncia per essere isolati dal resto del mondo dopo l’alluvione) fino alle Hawaii: attraverso le parole di un professore italiano residente a Maui cercheremo di capire più da vicino i motivi dell’incendio devastante che ha fatto decine di vittime qualche giorno fa. Crediamo che anche i piccoli eventi possano incidere e dare loro piccolo contributo a un problema globale che non possiamo più ignorare”.

Luci&Ombre

Il tema, questa volta, sarà Luci&Ombre. Perché è un’edizione che si propone di evidenziare i contrasti tra le luci della speranza e le ombre delle sfide che affrontiamo nel nostro rapporto con la natura. Attraverso l’arte e la scienza, si cercherà di sensibilizzare il pubblico e ispirare azioni concrete per preservare e proteggere il nostro pianeta.

Il TeatroDanza

Ogni serata sarà aperta da uno spettacolo di TeatroDanza che giocherà con il tema Luci&Ombre: il programma delle performance prevede “Marlène” prodotto da “Koreoproject” con Sara Bizzoca (25 agosto), “a flower is not a flower” prodotto con Residenza Artistica del Mibact e con il supporto di La Terra Galleggiante, Settimo Cielo, Laboratori Permanenti, Officine Caos con Amalia Franco (26 agosto) e “photons” prodotto dal TeatrodeiLimoni con Tommaso Bevilacqua, Graziana Cifarelli, Nicole Piemontese e Maggie Salice (27 agosto).

Tra film e bambini

Trattandosi di un “Film” fest non può mancare, ovviamente, il Cinema. Ogni sera tre cortometraggi che avranno come filo conduttore il tema “Luci&Ombre” saranno proiettati e premiati con menzioni d’onore dall’organizzazione. Anche i bambini sono i benvenuti al WFF: il tema è globale, la selezione dei contenuti è per tutti e saranno organizzati dei piccoli laboratori creativi a tema per i più piccoli.

I “Progetti Inutili”

L’arte sarà protagonista anche di questa seconda edizione, grazie alla collaborazione con il team di “Progetti Inutili”. Infatti per tutti i giorni del festival saranno presenti le installazioni di tre scultori contemporanei, che con “Luci&Ombre” emozioneranno e accompagneranno le serate del WFF. Gli artisti che esporranno nel cortile di Palazzo Baronale sono: Francesco Petrone, Maria Pia Picozza e Toni Ripa, accompagnati dalla curatrice Chiara Guidoni.

La musica

A chiudere le serate la musica dal vivo selezionata secondo un solo criterio: il cuore e il territorio. Aprono le danze il 25 agosto gli Unza Unza Band, con la loro musicalità che viaggia dalla tradizione popolare di Capitanata fino ad arrivare ad una World Popular Folk Music. A seguire, il 26 agosto, Marta dell’Anno e Andrea Marchesino, entrambi foggiani residenti da anni a Parigi allieteranno il pubblico con un duo violino, chitarra e voci.

L’ultima giornata, il 27 agosto, sarà chiusa dai Fanoya con Giacinto Brienza e Leone Tiso, ormai viaggiatori seriali ma con il cuore ad Ascoli Satriano. Quella dei Fanoya è una storia fatta di oggetti: un vecchio registratore Grunding, una tastiera Casio e un microfono.

Ospite principale sarà il cantante e autore di tutte le canzoni dei Nobraino, Lorenzo Kruger. Particolarmente attento alle tematiche ambientali, si è impegnato in prima persona, con altri volontari, a spalare il fango in Emilia Romagna a seguito dell’alluvione che ha toccato la regione: “In Romagna abbiamo già avuto alluvioni, grandine, blackout, invasioni di cavallette e zanzare. Al momento sono 5 delle 10 piaghe d’Egitto. Sembra tanto un segnale…”. Appare ironico. Non lo è.

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