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Tav: parte l’appello contro uso della violenza

É partito dopo poche ore dalla notizia degli scontri in Val di Susa l’appello FERMATEVI – Un appello alle istituzioni e alla politica, lanciato da un gruppo di intellettuali italiani. L’iniziava mira ad essere un monito contro l’impiego della violenza nella protesta contro la realizzazione della Tav in Piemonte. Tra i primi a sottoscrivere il testo: Paolo Beni, il prof. Marcello Cini, Luigi Ciotti, Beppe Giulietti,  il segretario della Fiom Maurizio Landini, Alberto Lucarelli, il prof. Ugo Mattei, Luca Mercalli, Giovanni Palombarini, Valentino Parlato, Livio Pepino, Carlo Petrini, Rita Sanlorenzo, Giuseppe Sergi, Alex Zanotelli. Anche Nichi Vendola e i componenti della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Libertà hanno optato per la sottoscrizione dell’appello, e invitano i propri militanti e le altre forze politiche a fare altrettanto. «Non possiamo accettare  – afferma Sel – che la linea ferrovia Torino-Lione venga derubricata a questione di mero ordine pubblico. Quando il dialogo lascia lo spazio all’ uso della forza, la politica perde la sua autorevolezza, la sua funzione. L’uso della forza  da parte del governo Berlusconi è il segnale di un arretramento inaccettabile rispetto all’esigenza della partecipazione democratica. Le forze politiche che si rifanno alla democrazia non possono legittimare l’uso di qualsiasi forma di repressione violenza»

Per saperne di più: www.sinistraecologialiberta.it/articoli/tav-sel-aderisce-allappello-in-val-di-susa-fermatevi

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