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Tassa sui rifiuti: occhio al rimborso

Il rimborso dell’Iva sulla Tarsu spetta di diritto ai cittadini. A deciderlo è la Cassazione, che ha stabilito (sentenza n. 238 del 24 luglio 2009) come la tassa sui rifiuti solidi urbani sia di fatto una tassa e non una tariffa, pertanto non soggetta all’applicazione dell’Iva. Si riconosce, così, del tutto illegittima l’Iva al 10% applicata dai comuni interessati sulla Tia (Tariffa di Igiene Ambientale), per la quale, oggi, i cittadini possono chiedere il rimborso, a partire dai 10 anni retroattivi. Con la richiesta di rimborso si mette in atto il blocco della tassazione, che sarebbe invece applicato di norma anche sulle fatture successive. Per procedere alla richiesta di rimborso è necessario prima di tutto bisogna controllare di avere tutte le ricevute di pagamento relative alla Tia, facendo attenzione che, nelle relative fatture, sia stata effettivamente addebitata l’Iva. Per richiedere il rimborso e la cessazione immediata dell’applicazione dell’Iva, gli aventi diritto devono recarsi presso uno degli sportelli della Federconsumatori o della Unicons (Unione Tutela Consumatori e Cittadini) dislocati su tutto il territorio nazionale, dove sarà possibile compilare gli appositi moduli e ricevere l’assistenza necessaria.

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