
Sono circa ottanta gli esemplari giunti al Centro di Recupero Tartarughe Marine dall’inizio dell’anno, venti gli esemplari giunti negli ultimi due giorni alla struttura di Molfetta (Bari).
A recuperare gli animali diverse imbarcazioni della marineria biscegliese che, da qualche tempo, sta mostrando grande sensibilità nei confronti della salvaguardia delle Caretta caretta – la specie più diffusa nel Mediterraneo ndr, in particolare gli equipaggi dei motopescherecci “Nuova Giovanna”, “Argonauta”, “Angela Madre”, “Francesco Padre”, “Speranza” e “Flipper” .
Tutte le tartarughe marine saranno sottoposte alle analisi di routine, grazie alla preziosa collaborazione instaurata tra il Centro di Recupero Tartarughe Marine di Molfetta e il Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Bari, in particolar modo con i professori Antonio Di Bello e Nicola Zizzo.
Molti degli esemplari, dopo le adeguate cure, possono essere liberati. Sono oltre sessanta le tartarughe marine che da gennaio a oggi hanno riconquistato il loro habitat.
Alle liberazioni collaborano attivamente i soci del Circolo della Vela di Bisceglie, sempre pronti a mettere a disposizione le proprie imbarcazioni.
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