Tariffe luce green: 3 differenze con le offerte tradizionali e perché attivarle

Attivare un’offerta luce “green” non necessita di alcun intervento all’impianto elettrico o al contatore. È indispensabile, però, affidarsi a un fornitore di energia del Mercato libero. Un passaggio che sarà inevitabile a partire da gennaio 2023, ma che è facoltativo già da ora

 

Paladine dell’ambiente e alleate del portafogli. Ecco l’identikit delle offerte luce “green”, che assicurano l’utilizzo di corrente elettrica prodotta da fonti 100% rinnovabili: dal solare all’eolico, dall’energia idroelettrica a quella geotermica, fino alle biomasse. Un ventaglio di fonti alternative all’energia tradizionale (ricavata, invece, bruciando combustibili fossili come petrolio, carbone e gas) sempre più ricercato dalle famiglie italiane, che oggi mettono la salvaguardia dell’ambiente al centro delle loro scelte.

In linea con questa crescente sensibilità, si moltiplicano nel Mercato libero le offerte di energia prodotta da fonti “pulite”, in grado di azzerare le emissioni inquinanti e dare ossigeno al pianeta. Non solo. Le soluzioni ecosostenibili rappresentano anche una finestra spalancata sul risparmio, come ha messo in luce l’ultima indagine su questo tema realizzata dall’Osservatorio di SOStariffe.it. Secondo la ricerca, il risparmio con le tariffe luce green può arrivare a 117 euro l’anno (se il confronto è fatto con la tariffa del Mercato tutelato).

Energia verde: tre marce in più rispetto alle fonti tradizionali

Rispetto alle soluzioni luce tradizionali, le offerte che propongono energia “green” sono meno inquinanti, più convenienti e anche più tracciabili. Perché? Innanzitutto, perché si affidano a energie con emissioni minime o nulle di gas inquinanti. Spesso, inoltre, la vicinanza tra i luoghi di produzione e quelli di consumo è un vantaggio non solo in termini ambientali, ma anche di costi: gli impianti di produzione di tale energia tendono a essere meno estesi dei centri di produzione elettrica tradizionali e, quindi, ad avere un minor impatto ambientale. Così come la produzione di energia “a chilometro zero” si traduce in minor presenza di tralicci, minor dispersione energetica e ridotti costi di trasporto fino all’abitazione dell’utente finale.

Anche la tracciabilità della fonte gioca un ruolo cruciale nel sancire la differenza tra offerte luce “pulite” e offerte tradizionali. Per essere considerata “figlia di una fonte pulita”, l’energia elettrica “amica dell’ambiente” deve essere certificata tramite le Garanzie d’Origine (GO), rilasciate dal Gestore dei Servizi Energetici (Gse). Si tratta di una certificazione elettronica (prevista per legge) che attesta l’origine rinnovabile delle fonti usate per produrre l’energia utilizzata in casa. Grazie a questo sistema trasparente e tracciabile, i consumatori che attivino offerte luce ecosostenibili potranno avere così la certezza (e l’indicazione in bolletta) di beneficiare di una corrente davvero “green” come promesso.

Luce “pulita” in casa, ecco i passi per accenderla

bolletta luce gas
La ricezione della bolletta elettronica o l’attivazione della domiciliazione bancaria possono assicurare ai clienti domestici bonus e sconti extra

Attivare un’offerta luce “green” non necessita di alcun intervento all’impianto elettrico o al contatore. È indispensabile, però, affidarsi a un fornitore di energia del Mercato libero. Un passaggio che sarà inevitabile a partire da gennaio 2023, ma che è facoltativo già da ora.

Se la destinazione è la sostenibilità ambientale, una delle strade per raggiungerla è confrontare periodicamente le offerte luce proposte dagli operatori del Mercato libero e scegliere la promozione di energia pulita più vantaggiosa sulla base del proprio profilo di consumo e possibilità di spesa.

Grazie alla comparazione delle promozioni, inoltre, è possibile individuare, tra le offerte luce “green”, quelle che assicurino ai clienti domestici bonus e sconti extra nel caso si scelgano opzioni “amiche dell’ambiente” come la ricezione della bolletta elettronica o l’attivazione della domiciliazione bancaria. Gesti semplici, eppure significativi, per ridurre il proprio impatto ecologico e tendere la mano al pianeta (oltre che al portafogli).

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