Si pianifica lo sviluppo di una città, il futuro di un’azienda, il precorso di studi, il budget da destinare alle spese della casa, e si pianifica la propria vita. Ma quando si parla di se stessi, la parola “pianificazione” non sembra avere quella forza che assume in altri campi, forse perché “pianficazione” sembra un termine troppo tecnico che poco ha a che fare con i sentimenti e le emozioni. Invece non è così. A spiegarlo ci prova – con successo – Roberto Lorusso, imprenditore e consulente per l’innovazione e l’apprendimento continuo in Target navigator, la pianificazione strategica a misura d’uomo (Di Marsico ed.). Lorusso si comporta da tecnico quale è fornendo il metodo per raggiungere gli obiettivi che ci si è dati (che possono esser anche quelli relativi alla propria immagine e alla propria identità) e usando un linguaggio adeguato al tema. Però, man mano che si va avanti nella lettura, si scopre che il taglio del volume, malgrado i numerosi diagrammi e tabelle, è umanistico, perchè punta a individuare quasi illuministicamente la strada della felicità della persona. Ecco che allora spunta tra le pagine del libro “la leadership secondo Madre Teresa di Calcutta”, la santa che, esaminata con gli occhi dell’economista, ha avuto successo perchè aveva ben chiari gli obiettivi e, soprattutto, era ciò in cui credeva: cosa che Lorusso consiglia caldamente di fare.
Il manuale – «quasi un manuale del successo», lo definisce l’autore, si interessa anche di ambiente e territorio. Dalle pagine emerge infatti la convinzione che, se si vuole puntare al “Ben-essere” della persona, bisogna anche puntare ad un “benessere equo e sostenibile”, che si nutre , tra le varie cose, anche della capacità di comprendere il mondo in cui viviamo,dei rapporti interpersonali, della partecipazione alla vita della società e dell’attenzione all’ambiente. E Lorusso è tanto convinto di questo che chiama a sostegno della sua tesi l’economista Enrico Giovannini e le indicazioni dell’OCSE, di cui coglie la “multisisciplinarietà” quando scrive: «La sostenibilità non è solamente un fenomeno ambientale, ma comprende elementi di carattere economico e sociale e può essere misurata solamente guardando agli stock di capitale che la generazione lascia a quelle successive». E conclude: «Per rendere operative la raccomandazioni della Commissione (Stiglitz, ndr) ogni paese dovrebbe costituire una “tavola rotonda sul progresso”, cui dovrebbero partecipare rappresentanti di tutte le componenti della società».
Dunque anche l’attenzione all’ambiente e al territorio entrano prepotentemente nella costruzione di quella “identità di sé” cui il libro tende, perchè i metodi per vivificare questi e l’immagine di sé in costruzione sono gli stessi. Valga come esempio il coinvolgimento degli stakeholders, tanto importante nella redazione dei Piani Urbanistici, di riqualificazione delle periferie, di rigenerazione urbana ecc. , e fondamentali per definire la riuscita di qualunque progetto. Aiutano in questo percorso i numerosi interventi di esperti del settore, le “escursioni”, come le chiama l’autore, nelle realtà di altri paesi e nel pesiero di guru dell’economia e della statistica come l’autore di Blue economy Gunter Pauli fare link alla nostra recensione, ma, soprattutto, uno strumento utile a definire tipologia e step della strategia utile a conseguire i risultati. Questo strumento è il Target Navigator, un software gestionale utilizzabile in modalità SaaS sul Web, utile a tutte le organizzazioni (private, pubbliche, sociali, ecc.) che desiderano definire e conseguire grandi mete.
Roberto Lorusso, Target navigator, la pianificazione strategica a misura d’uomo, Di Marsico, 2011, 190 pagg. 14 euro.


