Taranto: sversamento di gasolio nella base navale Nato

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«Si è rotta la tubazione del gasolio nella nuova base navale NATO in Mar Grande a Taranto. Sono in corso le operazioni di contenimento, ma chi ha visto lo sversamento parla di “scenario orribile”».

La denuncia è di Alessandro Marescotti, presidente dell’associazione ambientalista Peacelink e fresco di premio per il Giornalismo d’inchiesta.

Durante le operazioni di rifornimento di gasolio di una nave della Marina Militare nella base navale “Chiapparo”, la valvola di una tubazione si è rotta e ha causato lo sversamento in mare del quantitativo residuo di carburante. L’inquinamento delle acque prospicienti la base ha riguardato sei moli (da P1 a P6). Lo sversamento in mare è iniziato alle 15.30. L’intervento dei mezzi navali antinquinamento per disperdere la chiazza è durato fino alle ore 21. I mitilicoltori oggi faranno dei controlli per verificare eventuali danni.

«La località dell’inquinamento è “Chiapparo” in mar Grande – ha scritto in un comunicato diffuso nella tarda serata di ieri Marescotti – dove erano state spostate le cozze che nel mar Piccolo risultavano a rischio diossina. Chi si è recato nel luogo della chiazza ha avvertito un senso di stordimento per le forti esalazioni».

Per PeaceLink la situazione è ormai insostenibile e per tutelare il mare, l’associazione ha aderito anche alla mobilitazione contro il progetto Eni Tempa Rossa che porterà a un notevole incremento del traffico di petroliere.

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