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Taranto Respira, grazie all’archeologia

Il movimento Taranto Respira propone scelte coraggiose per valorizzare il territorio cittadino.

Taranto, affermano gli attivisti, possiede un patrimonio archeologico spesso dimenticato e non fruibile da turisti e cittadini: «Testimonianze storiche greche e romane quasi sempre racchiuse in scantinati di palazzi, aree archeologiche di enorme importanza abbandonate e ricoperte da erbacce, ipogei nella città vecchia visitabili solo per pochi giorni all’anno solo grazie ai tanti volontari e appassionati». La città, ricorda inoltre il movimento, vanta il museo di storia greca e romana più ricco del Mediterraneo.

Il Comune di Taranto ha progettato la costruzione di un parcheggio di scambio in zona Croce, nel quartiere Tamburi. La zona è notoriamente ricca di testimonianze archeologiche: per questo sono stati deliberati dei lavori di scavo di archeologia preventiva. «L’amministrazione deve valutare con la massima attenzione ciò che è venuto fuori con gli scavi. Un parcheggio si può sicuramente decidere di spostarlo in altra area, un parco archeologico, una volta ricoperto, lo resterà per secoli». La foto documenta il ritrovamento di una antica fontana monumentale in zona Croce.

Il monito lanciato al sindaco Stefano è che Taranto non è solo industria, degrado e tumori: «bisogna favorire politiche che sconvolgano situazioni consolidate». La città potrebbe vivere anche grazie al suo patrimonio storico, senza necessità di morire di inquinamento.

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