Tappeti di fiori, foglie e cortecce

Il 20 e 21 maggio si è svolta a Noto (Siracusa) una delle più famose infiorate d'Italia

Tappeti di fiori freschi ricoprono strade, piazze e scalinate di molti paesi italiani. Le infiorate artistiche frutto di mesi e mesi di lavoro, nascono nei laboratori dei maestri infioratori dove si preparano i bozzetti per poi prendere vita adornando i paesi, in un tripudio di colori e profumi per rinnovare il proprio voto ai Santi Patroni.

Un po’ di storia –  Storicamente l’Infiorata è una festa collegata alla celebrazione cristiana del Corpus Domini. Le sue origini risalgono al XIII secolo quando in occasione della processione in onore del Santissimo Sacramento si affidavano al vento i fiori lanciandoli a piene mani al passaggio dei simulacri religiosi.
Successivamente a Roma nel 1625 e precisamente il 29 giugno si diede inizio alla tradizione di decorare la Basilica Vaticana con fiori disposti a mosaico. L’idea fu del capo della Floreria Apostolica Benedetto Drei e di suo figlio Pietro, per dare più lustro ai festeggiamenti in onore dei Santi Pietro e Paolo e l’usanza che estesa a molti Paesi cattolici.
Nel corso degli anni questa pratica è evoluta diventando una vera arte, così strade, piazze e scalinate si ricoprono di fiori e materiali vegetali a comporre quadri devozionali che interpretano il Vecchio e il Nuovo Testamento o semplicemente l’Eucarestia.
Per realizzare le figure oltre alle cortecce di albero, alle foglie e ai fiori si utilizzano anche prodotti naturali: il sale, il riso, il caffè che serve principalmente a disegnare i contorni dei disegni. Anche la segatura e il pane grattato sono spesso utilizzati assieme alla colla da falegnameria che impedisce al vento di disperdere le opere.
Le principali infiorate in Italia si realizzavano per i festeggiamenti del Corpus Domini, principalmente nel Lazio, Umbria, Marche e Sicilia. Oggi quest’arte si è diffusa in tutta la Penisola e non solo in occasione di festeggiamenti religiosi. In molti paesi si tengono rassegne animate dalle associazioni dei maestri infioratori. Ogni associazione ha le proprie tecniche e utilizza in maniera diversa i materiali di base.

L'edizione 2011 dell'infiorata di Genzano (Roma)

Viaggio tra le infiorate –  Una delle più antiche infiorate italiane si celebra a Genzano in provincia di Roma. Gli storici collocano nel 1778 l’anno di nascita della tradizione che si distingue dalle altre per le grandi dimensioni dei quadri vegetali realizzati nella seicentesca via Belardi, una delle strade centrali della cittadina. Quest’anno dal 16 al 18 giugno un tappeto floreale correrà sul selciato estendendosi su 2mila metri quadrati. Per la realizzazione i maestri infioratori, aiutati dalla cittadinanza, disporranno ginestre, torrene, garofani, bosso, assenzio, finocchio selvatico oltre ai petali di 350 mila fiori. Il 30 giugno , invece, a Poggio Moiano (Rieti) è prevista la XII Rassegna delle Infiorate Artistiche.

In provincia di Roma, a Genazzato, i maestri infioratori il primo luglio cercheranno di realizzare un tappeto floreale lungo mille metri per entrare nel Guinness Word Record.
Il 2 luglio, invece, in occasione dei festeggiamenti per la Beata Vergine delle Grazie a Verbicara in provincia di Cosenza si onorerà la Madonna con tappeti floreali lungo le maggiori strade del paese sulle quali si snoderà il corteo che porta in processione il simulacro. Infine il 29 luglio a Roma in piazza San Pietro sarà realizzata una spettacolare infiorata. I soggetti sono ancora top secret ma è previsto l’arrivo delle associazioni laziali e di rappresentanti delle infiorate di tutta Italia.

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