Talenti “sostenibili”, le green skills scarseggiano: parola di LinkedIn

Il nuovo report di LinkedIn in occasione di COP28.  Con la transizione della green economy, il divario di genere si accentua e le donne rischiano di restare indietro. La ricerca evidenzia l’urgenza di coltivare competenze e talenti in ambito sostenibilità

 

Mentre i leader mondiali si riuniscono da domani 30 novembre  per COP28 per discutere fino al 12 dicembre il futuro delle politiche sul clima, i nuovi dati di LinkedIn – il più grande network professionale del mondo – mostrano che le aziende si trovano ad affrontare una significativa carenza di talenti con competenze legate alla sostenibilità. Il nuovo report Report di LinkedIn in vista di COP28 sottolinea che per poter raggiungere gli obiettivi climatici, è necessario fare rapidamente dei passi avanti in quanto a sviluppo di green skill e assunzione di talenti green.

Le aziende offrono green job, ma si scontrano con la mancanza di talenti qualificati

La notizia positiva per il pianeta è che, a livello globale, le assunzioni di professionisti della sostenibilità continuano ad aumentare e attualmente superano in modo significativo le assunzioni complessive nei mercati chiave di tutto il mondo, con una media del 24%.

Tuttavia, le aziende devono far fronte a un’enorme carenza di talenti qualificati che possano ricoprire i green job. I dati di LinkedIn mostrano che, a livello globale, solo 1 dipendente su 8 possiede una o più green skill, e il divario sale a 1 su 9 nell’Unione Europea (UE). Sebbene la percentuale di utenti della piattaforma con green skill stia crescendo di quasi l’8,5% anno dopo anno, non è ancora sufficiente a soddisfare la domanda di professionisti specializzati in ambito sostenibilità.

I dati di LinkedIn mostrano anche che 4 professionisti su 5 che cambiano lavoro passando ad un green job hanno almeno qualche esperienza o competenza precedente nel settore, evidenziando quanto sia difficile per le persone accedere ad una carriera nel mondo della sostenibilità e quanto sia prioritario coltivare talenti green per stare al passo con la domanda.

Allen Blue, Co-Founder e Vice President Product Management di LinkedIn

Allen Blue, Co-Founder e Vice President Product Management di LinkedIn afferma: “Mentre i leader mondiali si riuniscono a Dubai per il bilancio della COP28, i dati mostrano che c’è una carenza di competenze in ambito sostenibilità in ogni Paese e in ogni settore del mondo. Mentre le aziende assumono per ruoli green, semplicemente non ci sono abbastanza professionisti qualificati per soddisfare le nostre esigenze climatiche. Se non affrontiamo con urgenza questa sfida, non riusciremo a raggiungere gli obiettivi net-zero. Il percorso da seguire è chiaro e i dati mostrano i passi da compiere per affrontare la sfida. Le riflessioni sul cambiamento climatico devono essere accompagnate da finanziamenti adeguati per la riqualificazione dei lavoratori, e ciò include il sostegno alle imprese per l’attuazione di programmi di formazione e, in ultima analisi, di green job. Il futuro del nostro pianeta dipende dai talenti con competenze legate alla sostenibilità.”

  Abbattere il “Green Ceiling” è fondamentale per una transizione equa

I risultati di LinkedIn indicano l’emergere di un “green ceiling” con un crescente divario di genere sia nelle green skill che nella rappresentanza femminile in posizioni di leadership:

  • In Italia solo il 10% di donne possiede competenze o esperienze in ambito green, rispetto al 16% degli uomini.
  • Sebbene negli ultimi due anni le donne siano entrate a far parte del bacino di talenti green a un ritmo superiore rispetto agli uomini, la crescita è 4 volte troppo lenta per colmare il crescente divario di genere. Questo divario continuerà ad accentuarsi se non si cambia la tendenza attuale.
  • La sotto-rappresentazione femminile in posizioni di leadership è più pronunciata nel settore green globale, in cui le donne rappresentano solo il 20% dei ruoli di VP e il 21% dei ruoli di C-suite, rispetto al 27% dei ruoli di VP e al 25% dei ruoli di C-suite nell’economia globale.

I nuovi dati rivelano i ruoli e le competenze più richiesti

  • Nei settori chiave per la transizione ecologica – Oil & Gas, Energetico e Finanziario – tra i lavori più richiesti che richiedono green skill figurano i ruoli ai vertici aziendali, in quanto si guarda ai leader per definire l’agenda green della loro azienda. In Italia, questi includono Process Engineer, CEO e Managing Director, Compliance Specialist, Private Equity Specialist e Project Manager.
  • Nel nostro Paese, le top 5 green skill più richieste sono relative alla regolamentazione e all’accelerazione della transizione green: Sustainability Reporting, Environmental Permitting, Sustainability Consulting, Environmental Protection, Sustainable Business.

Il settore delle Energie Rinnovabili sta assumendo – e in fretta – mentre calano le assunzioni nell’Oil & Gas

In 26 Paesi nel mondo, la forza lavoro nel settore delle Energie Rinnovabili è aumentata del 26%. Allo stesso tempo, la quota di professionisti nel settore Oil & Gas è diminuita in 38 Paesi del 21% tra gennaio 2016 e agosto 2023 – una controtendenza alimentata dal crescente utilizzo di energia solare.

Interventi mirati da parte di governi, aziende e professionisti

Le aziende devono far fronte a un’enorme carenza di talenti qualificati che possano ricoprire i green job. I dati di LinkedIn mostrano che, a livello globale, solo 1 dipendente su 8 possiede una o più green skill

Sebbene i dati siano allarmanti, indicano anche azioni e soluzioni chiare per accelerare la transizione green del mercato del lavoro a livello globale.

  • I governi devono impegnarsi a includere la formazione, la riqualificazione e l’aggiornamento professionale nelle policy climatiche nazionali e accelerare la riduzione delle emissioni delle industrie ad elevata produzione di CO2, associando lo sviluppo di green skill alla regolamentazione.
  • I leader aziendali possono contribuire a colmare il gap di green skill grazie a una conoscenza approfondita delle competenze di cui avranno bisogno per raggiungere i propri obiettivi climatici, consentendo loro di attuare efficacemente programmi di riqualificazione mirati e personalizzati, nonché di formazione professionale.
  • Anche per i professionisti che cercano di intraprendere una carriera in ambito sostenibilità, ci sono dei passi da compiere. Ad esempio, rafforzare le proprie competenze digitali e STEM: i dati LinkedIn dimostrano che queste aumentano le possibilità di accedere ai green job.

Durante COP28, LinkedIn ospiterà una serie di eventi per aiutare i professionisti in cerca di lavoro che desiderano intraprendere una carriera nel mondo della sostenibilità attraverso sessioni di coaching che offrono consigli sulla ricerca di un green job su LinkedIn, sul networking e sullo sviluppo delle competenze.

Inoltre, LinkedIn ha messo a disposizione una serie di Learning Courses online gratuiti, che offrono consigli pratici a professionisti e aziende sulle prospettive di carriera in ambito sostenibilità, su come trovare lavoro nel settore del clima, sostenibilità e “climate leadership”, e su come colmare il gap di green skills. Il Sustainability Resource Hub di LinkedIn si propone di guidare le aziende nel proprio percorso di sviluppo sostenibile, tra cui come documentare l’impegno nel raggiungimento di obiettivi sostenibili sulla propria pagina LinkedIn.

LinkedIn ha attivato una checklist per la ricerca di green job, che offre suggerimenti, ad esempio come utilizzare il “job search filter” di LinkedIn per cercare facilmente posti di lavoro basati sull’impegno di un’azienda verso valori come la sostenibilità ambientale, e come attivare gli avvisi per gli annunci di lavoro green.

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