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Symbola per un’ecologia della bellezza

A Treia (Macerata) dal 19 al 21 luglio, seminario "La bellezza è ecologica"

“La bellezza è ecologica. Cultura e Green Economy contro la crisi”. Per un’idea di nuova società, che cambi il paradigma produttivo, con l’affermarsi di valori e stili di vita più sobri e consapevoli delle sfide ambientali e sociali del nostro tempo. Si intitola così il decimo seminario estivo della Fondazione Symbola per le qualità italiane, presieduta Ermete Realacci, in programma a Treia in provincia di Macerata, da giovedì 19 fino a sabato 21 luglio. Le Marche per tre giorni diventano così ‘capitale’ nazionale della cultura e dell’economia verde made in Italy, location d’eccezione per un territorio da sempre attento a questi temi.

“L’Italia deve rilanciare la propria vocazione a produrre bellezza, rinnovando la forza di Paese manifatturiero apprezzato per i suoi beni dall’alto valore d’uso ed estetico e riscoprendo la qualità del suo saper costruire paesaggi e città”. Questo il credo della Fondazione, che nell’ambito dell’iniziativa venerdì presenterà il Rapporto 2012 sull’industria culturale in Italia, appunto elaborato da Symbola e Unioncamere, con la collaborazione e il sostegno dell’Assessorato alla cultura della Regione Marche. Nell’anteprima del giovedì, dedicata al nuovo made in Italy, è stata invece resa nota la ricerca “Marche 5A”, curata da Symbola e Legambiente Marche per l’Assessorato regionale Innovazione e Attività Produttive; mentre nel pomeriggio si è tenuto Marchefactory, forum sulle linee strategiche e progettuali per i Distretti Culturali Evoluti della regione. Sempre venerdì, entrando nel vivo del pomeriggio, si parlerà quindi di innovazione. Infine sabato, il tema del dibattito saranno le divisioni del GreenItaly. Tra i relatori, oltre al presidente di Symbola Ermete Realacci e il presidente della Regione Marche Gianmario Spacca, sono attesi il Ministro all’ambiente Corrado Clini, il vicepresidente Confindustria Ivan Lo Bello, il presidente nazionale Coldiretti Sergio Marini, il presidente Cassa depositi Franco Bassanini e tanti altri.

L'Assessore regionale alle Attività produttive e Innovazione della regione Marche Sara Giannini

«Uscire dalla crisi è possibile – ha affermato Pietro Marcolini, Assessore regionale alla Cultura, dando notizia dell’attivazione a breve di bandi per progetti di sviluppo territoriale a base culturale – ma occorre lo sforzo di pensare in maniera nuova. Costruire nuova economia equivale oggi a fare nuova società. Per innovare occorre muovere da presupposti diversi, come un uso consapevole delle risorse naturali, culturali e delle risorse umane». «La sfida che ci porta in eredità la globalizzazione economica – ha proseguito quindi l’ Assessore regionale alle Attività produttive e Innovazione Sara Giannini – è quella di continuare a creare valore utilizzando una quantità inferiore di risorse naturali. Una sfida colta ormai da diversi dalla Regione Marche. Prima ancora che l’economia verde assumesse l’importanza attuale nel dibattito, precisamente nel 2005 con l’entrata in vigore di Kyoto, le Marche si sono dotate di un Piano Energetico Ambientale Regionale (PEAR), uno strumento innovativo e inedito in Italia. Con l’obiettivo fondamentale di coniugare sviluppo, energia e ambiente».

 

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