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E’ la Svizzera la nazione più sostenibile

La Svizzera raccoglie i frutti di un’organizzazione che parte 30 anni fa. E i benefici si riflettono a lungo termine.

La Svizzera come Stato storicamente neutrale, fuori da accordi bellici, come nazione del progresso scientifico, del benessere economico e del cioccolato, come Paese sostenibile. Anzi, il più sostenibile.

Svizzera. Parola dell’Environmental Performance Index (EPI)

Berna Svizzera

A maggio 2018 la capitale della Svizzera Berna ospiterà il Forum sullo sviluppo sostenibile

A sancire questo platonico trionfo su scala mondiale non è la semplice opinione comune, bensì la classifica stilata dal World Economic Forum, tenutosi a Davos (proprio in Svizzera) tra il 23 e il 26 gennaio scorso.

All’interno di questa quattro giorni – occasione di incontro tra personalità molto influenti del mondo economico-sociale e scientifico, presente anche il presidente americano Trump – si è andati a valutare (dati dell’EPI, appunto) i 180 Paesi aderenti all’ONU, secondo dieci parametri riguardanti la sfera ambientale.
Discreta posizione dell’Italia (sedicesima), un po’ meno gli USA, ventisettesimi e che pagano dazio sulla questione delle emissioni di gas serra. Male la Cina, malissimo l’India (addirittura terz’ultima). Prima, la Svizzera.

Il segreto di un successo ambientale. Con uno sguardo all’Agenda 2030.

Il progresso ambientale della Svizzera affonda la sue radici nella Commissione mondiale dell’ambiente e dello sviluppo che nel 1987 ha introdotto il concetto di sviluppo sostenibile quale obiettivo da perseguire per le generazioni presenti senza compromettere le risorse per quelle future.

Negli anni successivi sono stati stilati dei mandati costituzionali, ossia dei rapporti che fissassero parametri e obiettivi da perseguire nell’arco di 4-5 anni.
Rispettati tali mandati con minuziosità… svizzera (perdonateci il gioco di parole), i risultati hanno evidenziato un progresso esponenziale in ottica green: percentuali che oscillano tra l’80 e il 90% nel campo del riciclaggio, spazi verdi, parchi e foreste in costante crescita, ampio utilizzo della mobilità alternativa, dal trasporto pubblico agli ottimi collegamenti tra centri urbani e realtà rurali o di montagna.

Svizzera

I 17 obiettivi per lo sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030

Il quadriennio 2016-2019 guarda con forte interesse ai criteri messi in luce dall’Agenda 2030, che Ambient&Ambienti ha trattato largamente nel dossier ad essa dedicato (Consulta Dossier Agenda 2030 di Ambient&Ambienti online).
In particolare, la Svizzera ha voluto creare una sinergia tra la politica interna – intesa come cooperazione tra ambito sociale, economico e scientifico con la classe dirigente – e la politica estera, impegnata proattivamente in un discorso di respiro internazionale. Con l’obiettivo di integrare le competenze e gli interessi di tutti gli attori e di consentire una discussione ampia e trasversale.

Il prossimo Forum sullo sviluppo sostenibile, che si terra ancora in Svizzera, a maggio, nella sua capitale Berna, sarà motivo una volta di più per fare un check ed approfondire le linee guida da mantenere nel medio-lungo termine.
Perché non si costruisce nulla attraverso l’improvvisazione.
Perché solo così si diventa un Paese sostenibile. Anzi, il più sostenibile.

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