Sviluppo sostenibile, il forum della Regione Puglia

Tutela dell’ambiente, parità di genere, nuovo piano industriale per Taranto. Al via il forum permanente della Regione

 

Rispetto per l’ambiente, una società più sana, uno stile di vita migliore da cui tutti possiamo trarre vantaggi. Sono gli obiettivi che il forum avviato a Bari ieri intende mettere in campo. Il forum voluto dalla Regione Puglia è dedicato appunto allo Sviluppo Sostenibile, organizzato dall’assessorato all’Ambiente in collaborazione con il dipartimento Ambiente. In linea con gli obiettivi dell’Onu nell’Agenda 2030.

Due sessioni di lavoro 

Al centro della prima parte dei lavori, la governance della sostenibilità: un confronto a livello nazionale e interregionale proprio sui temi dell’Agenda Onu. L’assessora all’Ambiente, Maria Grazia Maraschio ha definito il forum come «un percorso partecipato e partecipativo. Noi vogliamo scrivere le pagine dello sviluppo sostenibile -ha sottolineato l’assessora – questo forum ha un’importanza strategica per le politiche regionali adottando un metodo di costruzione vera e reale di partecipazione. È necessario e fondamentale il ruolo della politica ma lo è altrettanto quello della società civile. Siamo chiamati tutti a un ruolo di grande responsabilità perché gli obiettivi che dobbiamo raggiungere sono fondamentali per il futuro della nostra Regione e del nostro Paese». 

Tutti gli interventi hanno guardato verso un’unica direzione: la necessità di coinvolgere enti e territori, ad ogni livello, come ha ribadito anche Anna Bombonato, esperta senior AT SOGESID del Ministero della Transizione Ecologica . «La sfida della sostenibilità si costruisce sui territori – ha detto – e per coglierla c’è bisogno di una visione di lungo periodo, nell’ambito di quella che abbiamo definito come una comunità di intenti e di attivatori di sostenibilità».

Sostenibilità fa rima con equità e parità di genere 

Il forum si è svolto in due sessioni all’interno della Fiera del Levante di Bari

Equità e pari opportunità per tutti sono stati al centro della seconda sessione di lavori. Si è parlato anche di contrasto del gender gap e di come provare a superare ogni forma di discriminazione legata alle differenze di genere.

«Quando si parla di sostenibilità – ha detto la Maraschio – il sentire comune è quasi sempre orientato su temi prettamente ambientali. Ma il processo per uno sviluppo che possa davvero ritenersi “sostenibile” deve correre lungo molteplici binari, tutti orientati verso un miglioramento sociale del nostro mondo. Uno di questi è la parità di genere. L’ONU definisce la parità di genere non solo un diritto umano fondamentale, ma una base necessaria per un mondo pacifico, prospero e sostenibile».

«Sappiamo bene che non può esserci sostenibilità senza parità – ha dichiarato Titti De Simone, Consigliera del Presidente per l’attuazione del Programma e per l’Agenda di genere – la Strategia regionale per la parità di genere integra la strategia per la sostenibilità, e non è un obiettivo numerico, un traguardo liberale, ma l’indispensabile presupposto per perseguire gli altri obiettivi di bene comune fissati nell’Agenda ONU 2030: clima e cura del pianeta, lotta alla povertà, pace e giustizia, tutela dei minori e delle persone fragili, comunità e città sostenibili, consumo responsabile. Non è più in gioco solo una questione di diritti di una parte del genere umano, ma di responsabilità da condividere insieme per un futuro migliore».

Decarbonizzazione: una sfida non solo pugliese

Dalla necessità di investire sul lavoro femminile all’ex Ilva di Taranto, due sfide concrete che la nostra Regione deve saper vincere. 

«Taranto non è solo la città dell’Ilva – ha detto il capo gabinetto della Regione Puglia Claudio Stefanazzi – ma un paradigma nuovo, una nuova storia da aprire. Una sfida da vincere nell’interesse di tutta la Regione a partire dalla scelta coraggiosa e oggi pienamente confermata dall’Europa della decarbonizzazione. Riportare la Puglia e i pugliesi al centro delle scelte. In questa crisi pandemica tutti questi temi sono diventati essenziali per costruire una risposta credibile e una ripartenza economica. Vale per la questione ambientale, tanto per quella di genere. Queste Strategie sono centrali nei prossimi anni. Questo PNRR deve rendere effettivi i Lep  (livelli essenziali di prestazione) in modo universale fra Nord e Sud».

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