Sviluppo sostenibile: l’esempio delle cooperative di comunità

Le cooperative di comunità sono esempi e realtà di sviluppo sostenibile

Le cooperative di comunità sono esempi e realtà che producono sviluppo sostenibile. Ambient&Ambienti ne ha parlato con Carmelo Rollo, presidente di Legacoop Puglia, l’associazione di categoria che ha favorito, aiutato e sostenuto la nascita di queste imprese in Puglia, regione pioniera in questa esperienza di sviluppo sostenibile.

Sviluppo sostenibile: le cooperative di comunità sono esempi di sviluppo sostenibile

Piazza San Giorgio e frantonio ipogeo di Melpignano (Le), centro dove è stata creata la prima cooperativa di comunità.

Si può fare sviluppo sostenibile con le cooperative di comunità. I valori fondanti sono il rispetto del territorio e delle persone. Si tratta di comunità organizzate, imprese non come le altre. “Le cooperative di comunità nascono circa dieci anni fa in piena crisi e sono una sorta di strumenti per valorizzare la bellezza dei territori, risposte sostenibili e inclusive per l’utilizzo e la gestione di risorse specifiche dei singoli territori, come per esempio le energie rinnovabili” ha detto Rollo. E’ nata così la prima cooperativa di comunità a Melpignano, in provincia di Lecce.

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Sviluppo sostenibile: gli strumenti delle cooperative di comunità sono la legge regionale ed i bandi.

La Puglia è stata la prima regione pioniera a dotarsi di una legge regionale (Legge 23/2014) per la nascita di cooperative di comunità, diventata strumento di riferimento per le altre regioni italiane. Sono nate, infatti, cooperative di comunità in Emilia Romagna e Liguria. Lo strumento legislativo pugliese impone la percentuale minima di soci che varia sulla base della popolazione residente. I soci devono essere maggiorenni. La legge, inoltre, prevede l’iscrizione all’albo delle cooperative di comunità, che possono partecipare ai bandi destinati alle imprese. “Le cooperative di comunità sono strumenti che producono sviluppo sostenibile nei territori, il cui vero problema è l’abbandono. Sono stati presentati, per esempio, progetti di rigenerazione urbana prevedono la riqualificazione di zone dei centri storici con residenze per anziani o giovani coppie dotate di attrezzature domotiche”.

Le cooperative di comunità sono numerose in Puglia

Le cooperative di comunità, quindi, si stanno sviluppando sul territorio pugliese. A Zollino, in provincia di Lecce, la cooperativa di comunità è stata creata intorno alle produzioni agricole, fra le quali il pisello nano, diventato un’eccellenza di questo territorio ed utilizzato in molti menù nazionali ed internazionali. Anche a Bitetto, in provincia di Bari, la proposta riguarda il prodotto caratteristico dell’oliva termite, attività sociali ed una struttura per il riciclo dei rifiuti. A Galatone, invece, la cooperativa di comunità sta realizzando una bella esperienza con la ripulitura del centro storico, un progetto di rigenerazione urbana in due zone del centro e recupero del percorso verso il mare e dell’intero contesto marino. Una volta alla settimana, inoltre, si sta formando parlando in inglese per accogliere i turisti stranieri. Un’esperienza straordinaria è stata realizzata anche a Biccari, in provincia di Foggia, dove sono state realizzate case di legno sugli alberi, attività sociali, culturali. “Le cooperative di comunità offrono ai pugliesi le possibilità di esprimere le potenzialità dei vari territori condividendo progetti di sviluppo sostenibile. Le cooperative di comunità hanno senso, se ci sono persone che condividono i valori che le fondano” ha concluso Rollo.

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