Superbonus 110%: più di 9 milioni di famiglie pensano di utilizzarlo

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La tematica rigenerativa pervade trasversalmente gli obiettivi del PNRR, attento alla valorizzazione in chiave green del nostro patrimonio pubblico edilizio anche con l’impegno di emanare una legge specifica sul consumo di suolo

Più di 6 milioni i cittadini che non hanno capito come funziona il provvedimento Sono 3 milioni gli italiani che hanno rinunciato a causa della documentazione necessaria. Sondaggio di Facile.it. Mitsubishi Electric presenta una guida online per districarsi tra le pratiche

  Il Superbonus 110% piace a quasi un italiano su due ma non tutti sanno come usarlo. Questi i risultati dell’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat* su un campione rappresentativo della popolazione nazionale. Dal sondaggio emerge che quasi 1 individuo su 2 (48,6%), pari a più di 21 milioni di italiani, ha intenzione di utilizzare l’agevolazione; il che vuol dire che sono oltre 9 milioni i nuclei familiari interessati dal provvedimento. Più di 6 milioni (14,4%), invece, i nostri connazionali che hanno ammesso di non aver capito bene come funziona l’agevolazione, percentuale che raggiunge il 17,3% tra coloro che abitano nel Sud Italia.

Cosa è il Superbonus 110%

Il Superbonus 110% introdotto dal Decreto Rilancio è un’agevolazione che eleva al 110% l’aliquota di detrazione delle spese per alcuni specifici interventi di efficientamento energetico degli immobili o adeguamento sismico effettuati tra 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021. Non comporta la scomparsa e la possibilità di usufruire delle detrazioni del 50% e del 65% legate al Conto Termico 2.0, all’Ecobonus e al Bonus Casa. Visto il vantaggio garantito, sono molti gli italiani che usufruiranno o pensano di usufruirne, come dimostra il sondaggio di Facile.it.

Superbonus per condomini o per case unifamiliari?

Secondo l’indagine più di 11,7 milioni di italiani (55%), tra coloro che hanno dichiarato di voler usufruire del bonus, lo faranno per il condominio in cui risiedono, mentre il 29,3%, pari a più di 6.250.000 individui, lo utilizzerà per la casa unifamiliare di residenza. Questa percentuale aumenta fino a raggiungere il 32,1% per gli abitanti del Sud e delle isole, probabilmente perché in questa zona d’Italia le abitazioni unifamiliari sono più diffuse e molti immobili, a causa del loro stato di conservazione, necessitano di interventi importanti.

Piu di 2 milioni, invece, gli intervistati che hanno intenzione di usufruire dell’agevolazione per le seconde case, siano esse un immobile unifamiliare o parte di un condominio.

Come si usufruirà del Superbonus

Tra coloro che hanno dichiarato di volere usufruire del uperbonus per un condominio, la maggior parte (46%) cederà il credito di imposta, mentre il 42,9% detrarrà quanto possibile nella dichiarazione dei redditi e solo il 21,6% userà lo sconto in fattura; guardando invece a coloro interessati al Superbonus per una casa unifamiliare, anche in questo caso la maggior parte (45,3%) ha dichiarato di voler cedere il credito di imposta alla banca o altri soggetti. A seguire quelli che pensano di detrarre quanto possibile nella dichiarazione dei redditi (43,8%) e, in ultimo, chi usufruirà dello sconto in fattura (18,6%).

Interventi trainanti e trainati

Il Superbonus spetta per tre tipologie di interventi definiti “trainanti”: i lavori di isolamento termico delle superfici, quelli di sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti e quelli antisismici e di riduzione del rischio sismico.

I primi due tipi di interventi “trainanti”, destinati cioè alla riqualificazione energetica, danno la possibilità ai singoli proprietari di estendere il bonus 110% anche ad alcuni interventi minori “trainati”, come ad esempio la sostituzione degli infissi, l’installazione di impianti solari fotovoltaici e di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici. Esistono, tuttavia, delle condizioni: prima di tutto la somma dei lavori trinati e trainanti devono tradursi in un miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio (o il raggiungimento della migliore classe possibile). Gli interventi antisismici, invece, trainano solo l’installazione dei pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo.

Secondo l’indagine di Facile.it, tra coloro che hanno intenzione di usufruire del Superbonus, più di 1 italiano su 2 (58,2%), pari a quasi 12,4 milioni di individui, pensa di ricorrere al bonus al 110% per l’intervento di isolamento termico (cappotto termico), percentuale che sale fino al 63,4% tra i residenti del Sud e delle isole.

Sempre tra chi pensa di utilizzare l’agevolazione, più di 7.300.000 (34,7%) italiani hanno intenzione di sostituire l’impianto di climatizzazione invernale esistente con impianti centralizzati per il riscaldamento, raffreddamento o fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, mentre il 7,1%, vale a dire più di 1,5 milioni di individui, si dedicherà all’implementazione di misure antisismiche. Sono soprattutto gli abitanti del Centro Italia (10%) a voler ricorrere a questo tipo di intervento.

Ma c’è chi rinuncia al Superbonus

Se fra gli intervistati quasi la metà ha dichiarato di voler utilizzare il Superbonus, c’è anche chi pensava di usufruirne ma alla fine ha scelto di non farlo a causa della quantità di documenti necessaria; secondo l’indagine sono più di 3 milioni di italiani. Ad aver desistito per questo motivo sono principalmente i residenti del Nord Est. Più di 6 milioni (14,4%), invece, i nostri connazionali che hanno ammesso di non aver capito bene come funziona l’agevolazione, percentuale che raggiunge il 17,3% tra coloro che abitano nel Sud Italia.

Un manuale per capirci di più

superbonus
Mitsubishi Electric pubblica sul suo sito una guida online
per orientarsi nella richiesta dell’incentivo

Quindi non è facile scegliere tra le migliaia di offerte che promettono riqualificazioni energetiche gratuite grazie al nuovo Super Bonus 110%. Ad esempio la cessione del credito, che rappresenta la condizione per non dover anticipare le somme per gli interventi in casa, in molti non l’hanno ancora mai sperimentata e non è facile capire se gli interlocutori sono in grado di far fronte alle pratiche richieste da banche e assicurazioni, diventando “registi” di un intervento complesso. E’ proprio per fare chiarezza intorno al tema che Mitsubishi Electric ha raccolto informazioni utili per aiutare le persone dedicando una pagina del proprio detrazione delle spese all’argomento.

Tra le varie cose, la pagina web evidenzia i diversi vantaggi che derivano da questo incentivo: una detrazione fiscale per un ammontare pari al 110% della spesa fatturata, una cessione del credito (recuperabile in 5 anni e non in 10, come per gli interventi legati a Ecobonus e Bonus Casa) e uno sconto in fattura.

Scorrendo il testo poi, vengono elencati i soggetti che possono richiedere il Super Bonus 110%, tra questi: persone fisiche, condomini, IACP – Edilizia Residenziale Pubblica, cooperative di abitazione (fino al 30/06/2022), organizzazioni non lucrative (fino al 30/06/2022), professionisti e titolari di reddito d’impresa, esclusivamente nel caso di partecipazione alle spese per interventi trainanti effettuati dal condominio sulle parti comuni e infine associazioni e società sportive dilettantistiche per interventi sui soli locali spogliatoi (fino al 30/06/2022).

La guida prosegue spiegando quali tipologie di interventi legati all’isolamento termico e all’impianto termico delle parti comuni di condomini ed edifici unifamiliari e/o plurifamiliari permettono di accedere al Super Bonus 110%.

Per ogni intervento, conclude la guida, è opportuno ricordare che il tetto di spesa non è illimitato: esiste un massimo di spesa incentivabile, che varia a seconda della tipologia di edificio.

 

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