Superbonus 110%: per i condomini la soluzione è il cappotto termico

CappottoMio
Il cappotto termico è un intervento di coibentazione delle pareti interne ed esterne di un edificio in grado di ridurre la fuoriuscita di calore in inverno e l’entrata del calore in estate

La riqualificazione energetica, cuore del Superbonus 110% si rivolge alle singole abitazioni e ai condomini. Tra le tante offerte, CappottoMio è la proposta di Eni gas e luce per abbassare i costi della bolletta e migliorare l’efficienza energetica delle abitazioni

Consumare meno energia è possibile, grazie al servizio CappottoMio di Eni gas e luce, che permette di abbassare i costi della bolletta, rendendo più sicura e confortevole la propria abitazione. Aderendo al servizio è possibile ridurre il consumo di energia degli edifici condominiali dal 30 al 50% attraverso interventi di riqualificazione, come il cappotto termico, o isolamento a cappotto. Si tratta di una soluzione davvero efficace per isolare termicamente e acusticamente le abitazioni e favorire un miglior controllo delle temperature interne. Ma vediamo nel dettaglio le caratteristiche di CappottoMio, l’offerta di Eni gas e luce per la riqualificazione energetica e sismica di condomini e villette unifamiliari  e come accedere alle detrazioni fiscali previste per l’isolamento termico a cappotto.

Cappotto termico: cos’è e quali vantaggi offre

Il cappotto termico è un intervento di coibentazione delle pareti interne ed esterne di un edificio, eseguito tramite l’applicazione di materiali isolanti impermeabili e traspiranti in grado di ridurre la fuoriuscita di calore nei mesi invernali e l’entrata del calore durante i mesi estivi, migliorando così il comfort abitativo di un immobile. Fino a poco tempo fa si trattava di un intervento di riqualificazione principalmente diffuso nelle abitazioni unifamiliari. Attualmente, grazie alle ultime agevolazioni edilizie, si sta diffondendo anche nei condomini. A lanciare l’iniziativa è CappottoMio, l’offerta di Eni gas e luce volta a favorire l’ecosostenibilità degli edifici italiani. La proposta consiste nell’installazione di pannelli termici e prevede anche l’adeguamento energetico, sismico, e degli impianti di riscaldamento condominiali. I vantaggi del cappotto termico sono numerosi. L’intervento permette di ridurre gli sprechi energetici dal 30 al 50 per cento, rendendo un’abitazione più confortevole e silenziosa. Eni gas e luce si avvale dell’esperienza dei migliori tecnici del settore, assicurando ai propri clienti un’assistenza a 360° durante l’intera procedura, dalle fasi preliminari fino all’ottenimento delle detrazioni fiscali. Con il Decreto Rilancio, dal 1° luglio 2020, è possibile godere delle agevolazioni fiscali fino al 110% per l’adeguamento energetico dei condomini. Secondo la normativa, gli edifici condominiali che scelgono di aderire a CappottoMio potranno scegliere se ottenere il finanziamento dilazionato in dieci anni o se cedere tutti gli incentivi direttamente alla società che condurrà i lavori. In tal modo gli utenti dovranno versare all’impresa solo la parte residua della somma totale dei lavori.

Ecobonus 110% e Cappotto termico

Il cappotto termico è uno degli interventi ammessi dall’Ecobonus 110%. I condomini che intendono aderire al servizio Cappottomio di Eni gas e luce possono usufruire di interessanti agevolazioni fiscali. È, infatti, possibile scegliere di versare l’intero valore delle detrazioni all’impresa che effettuerà i lavori, oppure richiedere un finanziamento dilazionato in dieci anni. L’intervento di riqualificazione energetica verrà eseguito da società in collaborazione con Eni gas e luce. Il cappotto termico con la cessione del credito permette al beneficiario di versare all’impresa unicamente la somma restante del totale. Le agevolazioni possono essere applicate: al cappotto termico, al rinnovo degli impianti termici, all’adeguamento sismico, se l’edificio è ubicato in zona sismica 1, 2 o 3, e al fotovoltaico, se in associazione a uno degli interventi precedentemente menzionati. La cessione del credito cappotto termico è un incentivo fiscale molto utile per supportare i cittadini che intendono effettuare lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico della propria abitazione.

Il Decreto Rilancio 2020

CAPPOTTOMIO
Fino a poco tempo il cappotto termico era un intervento di riqualificazione principalmente diffuso nelle abitazioni unifamiliari. Attualmente, grazie alle ultime agevolazioni edilizie, si sta diffondendo anche nei condomini

Con il Decreto Rilancio è possibile, fino al 31 dicembre 2021, beneficiare dei Superbonus edilizi, interessanti agevolazioni fiscali previste per alcuni interventi di ristrutturazione. Ma quali sono i requisiti per accedere al loro utilizzo? Il Decreto Rilancio consiste in una serie di incentivi volti a favorire gli interventi di riqualificazione energetica in Italia, per migliorare lo stile di vita degli italiani e promuovere economicamente le imprese a seguito della crisi causata dalla pandemia da Covid 19. La detrazione al 110% riguarda gli interventi di adeguamento energetico e sismico. Tra questi figurano anche la realizzazione di stazioni di ricarica per veicoli elettrici e l’installazione di impianti fotovoltaici. La detrazione al 110% è stata introdotta nel luglio 2020 ed è valida fino al 31 dicembre 2021, con la possibilità di spalmare la detrazione fiscale in 5 anni.

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Ecobonus 110% e interventi di riqualificazione energetica

I lavori di riqualificazione energetica che permettono di accedere all’Ecobonus 110% sono:
Cappotto termico: per l’isolamento termico delle superfici interne ed esterne delle abitazioni. I tetti di spesa massimi calcolati sono di 50.000 euro per le abitazioni unifamiliari o plurifamiliari dotate di più ingressi indipendenti, di 40.000 euro per singola abitazione all’interno di un edificio, ovvero per i condomini fino a otto unità immobiliari, e di 30.000 euro per ogni singola abitazione nei condomini composti da più di otto unità immobiliari.
Rinnovo degli impianti di climatizzazione: per quest’intervento vi è l’obbligo di installare nuovi impianti di classe energetica non inferiore alla A. L’ammontare delle spese non deve superare il limite di 30.000 euro nei condomini unifamiliari, di 20.000 euro per unità abitativa all’interno dei condomini dalle due alle otto abitazioni e di 15.000 euro per unità abitativa in condomini composti da più di otto unità immobiliari.
Godono, inoltre, di agevolazione fiscale tutti gli interventi utili al risparmio energetico, come la sostituzione di vecchi infissi o caldaie. A condizione che tali interventi siano eseguiti contemporaneamente a quelli sopra illustrati. Per beneficiare dell’Ecobonus è necessario che gli interventi siano finalizzati al miglioramento della classe energetica dell’edificio.

Decreto Rilancio 2020: i requisiti per accedere all’Ecobonus

Possono accedere all’Ecobonus 110% ed usufruire delle relative detrazioni fiscali: edifici condominiali, privati, società sportive non professionistiche, IACP, associazioni no profit e cooperative a proprietà indivisa.
Anche le P. Iva possono accedere al bonus, per quanto riguarda i lavori di riqualificazione energetica condominiali, a patto che gli interventi siano effettuati su immobili di proprietà ad uso privato. Per quanto riguarda invece le parti condivise dei condomini non esiste alcuna limitazione.

Concludendo…

Per concludere, sottolineiamo ancora una volta come grazie all’offerta CappottoMio di Eni gas luce sia possibile realizzare importanti interventi di adeguamento energetico e sismico nel proprio condominio. I costi per aderire a tale iniziativa sono coperti dai bonus stabiliti nel Decreto Rilancio 2020 per promuovere gli interventi di efficientamento energetico in Italia.

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