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Super-bici non aiutano la green economy

Troppo veloci le bici a pedalata assistista. La messa in guardia arriva dall’European Cyclist Federation, preoccupata per le modifiche alla normativa europea sull'”Approvazione Tipo”, relativa alla sicurezza e alla qualità dei nuovi prodotti elettrici ed elettronici. Il rischio è che sia aumentata la potenza delle biciclette a pedalata assistita, attualmente equiparate alle bici a propulsione muscolare, con gravi pericoli sia per il conducente che per gli altri utenti non motorizzati e con possibile introduzione di sistemi di sicurezza penalizzanti anche per i ciclisti. «Per effetto di tale revisione legislativa, – spiega Ceri Woolsgrove, responsabile ECF per le politiche di sicurezza stradale – anche se il motore elettrico staccherà quando sarà raggiunta la velocità massima di 25 Km/h, per effetto della potenza illimitata, il nuovo veicolo avrà maggiore accelerazione che potrebbe causare problemi di sicurezza agli incroci e su strade in dislivello». Secondo Ceri Woolsgrove e l’ECF «questi mezzi dovrebbero essere assogettati alle normativa sull’ “Approvazione Tipo” piuttosto che essere esonerati e godere della regolamentazione delle bicicletta tradizionali». Allora come dare impulso a strategie verdi? «La green economy – dichiara Ceri Woolsgrove – si favorisce anche soltanto lasciando la situazione pre-esistente e creando migliori condizioni di ciclabilità urbana ed extraurbana tali da portare la media europea di spostamenti in bici al 15%, come peraltro sancito dalla Carta di Bruxelles».

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