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Summit WWF a Nagoya: 4 le richieste per l’Italia 

Al via la Conferenza delle Parti sulla Convenzione per la Biodiversità: gli obiettivi da realizzare entro il 2010 non sono stati raggiunti. Adesso saranno impostati nuovi meccanismi per finanziare le azioni da mettere a punto. In particolare si lavorerà per siglare nuovi accordi ed arginare la continua perdita nei sistemi naturali. Il WWF tiene soprattutto ad incorporare i valori della biodiversità nella contabilità nazionale, nelle strategie di riduzione della povertà e di sviluppo nonchè nei processi di pianificazione. Altro obiettivo da raggiungere è dato da un aumento delle aree protette, coprendo il 20% del territorio globale difeso entro il 2020. Saranno chiesti anche interventi per tagliare i sussidi alla pesca ma anche per raggiungere l’obiettivo di “deforestazione zero” al 2020.

Segnale positivo arriva dall’Italia, finalmente presente al vertice di Nagoya: WWF segnala i passi più importanti all’on.le Stefania Prestigiacomo, Ministro dell’Ambiente, nella tutela del territorio e del mare, con più risorse finanziarie per la difesa della biodiversità, in Piani d’azione regionali, creazione di indicatori di sostenibilità e nella Legge Quadro sulla Biodiversità. L’Italia è il Paese europeo più ricco di biodiversità ma tuttavia molto di questo patrimonio si sta perdendo. Così WWF Italia pone quattro impegni solenni al nostro Governo: destinare adeguate risorse economiche alla tutela della biodiversità a partire dalla finanziaria 2011; procedere alla redazione e alla prima attuazione di Piani d’azione regionali; definire quegli indicatori di sostenibilità previsti nella riforma della contabilità pubblica del 2009 (legge 196/2009); procedere alla definizione di una legge quadro nazionale sulla biodiversità.

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