Il tema del sesto Incontro di Primavera organizzato da SIGEA Puglia, la società dei geologi ambientali, sarà il dissesto idrogeologico.
In Italia, le aree ad elevata criticità idrogeologica superano il 10% della superficie nazionale e riguardano l’89% dei comuni. Vito Graziano, presidente del Consiglio Nazionale Geologi, aprirà il convegno parlando dell’importanza di una politica sostenibile di uso del suolo e di riduzione del rischio idrogeologico.
Salvatore Gallicchio dell’Università di Bari farà il punto sulle conoscenze geologiche dell’Appennino Dauno (sopra, Motta Montecorvino), illustrate nella nuova cartografia geologica realizzata dal Dipartimento di Scienze della Terra e Geoambientali dell’Università degli Studi di Bari in convenzione con il Servizio Geologico d’Italia ed il Servizio Assetto del Territorio della Regione.
Gli interventi degli altri esperti si focalizzeranno dunque su questo territorio: Domenico Capolungo dell’Università di Bari si soffermerà sulla recente Carta della pericolosità per frana dell’area di San Bartolomeo in Galdo; Federica Cotecchia del Politecnico di Bari illustrerà i lavori di valutazione della pericolosità da frana, sviluppati con il Consiglio Nazionale delle Ricerche; Roberta Pellicani (Università della Basilicata) si soffermerà sui modelli previsionali della suscettibilità da frana nel Subappennino Dauno.
Si parlerà infine dello studio nazionale sulla definizione delle soglie pluviometriche che innescano i fenomeni franosi: interverrà l’ing. Pierluigi Loiacono (Servizio Protezione Civile Regione Puglia).
Il convegno si terrà venerdì 7 giugno, presso il Liceo R. Bonghi di Lucera (FG). I dettagli dell’evento, sul sito SIGEA.


