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Stretto un “Patto Città-Campagna”. Con il PSR città risanate e più vivibili

Venti milioni di euro per dotare i comuni della Puglia di “boschi urbani” che prenderanno il posto di aree urbane di fatto non utilizzate. E’ lo stanziamento dell’innovativo bando, primo nel suo genere, predisposto dalla Regione Puglia.

Si tratta di risorse del PSR Puglia 2007-2013, Misura 223 “Primo imboschimento di superfici non agricole” destinate alle Pubbliche Amministrazioni che avranno la opportunità di riconvertire aree sostanzialmente non utilizzate per farne dei veri e propri polmoni verdi, contribuendo in questo modo al risanamento urbano, ambientale e paesaggistico delle città.

<p>Taranto - periferia</p>

Taranto - periferia

Il bando (che finanzia il 100% del costo degli interventi e la cui scadenza viene definitivamente traguardata al 15 settembre) rappresenta un’importantissima opportunità per convertire in boschi le periferie urbane, le aree extraurbane degradate(come le cave abbandonate) e gli ambiti “periurbani”, ossia quelle aree poste ai margini della città o fra edifici e infrastrutture, spesso abbandonate o prive di funzione sia rurale che urbana (come aree industriali dismesse o aree non agricole). E’ uno strumento dal forte impatto ambientale, se solo si pensa a quelle realtà territoriali come Brindisi, Manfredonia, Taranto, interessate da siti industriali contaminati in ambito periurbano; per queste zone gli interventi di imboschimento a protezione delle aree urbane potrebbero svolgere una importante funzione di recupero ambientale e di barriera per l’abbattimento di rumori e polveri, e di difesa dagli inquinanti

PERIFERIE 2

Periferia del nord barese

 

<p>Dario Stefano Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia</p>

Dario Stefano Assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia

«Questo bando è il frutto di un approccio programmatico innovativo con cui abbiamo guardato al PSR – ha commentato Dario Stefàno, assessore alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia – in linea con le modifiche delle Politiche Agricole Comunitarie che attribuiscono all’agricoltura non solo compiti di qualità della produzione alimentare e di attivazione di circuiti economici a scala locale, ma anche di “sentinella” dell’ambiente. In questa prospettiva, le foreste e i boschi assumono un ruolo fortemente strategico per la tutela idrogeologica, il risanamento ambientale ed il miglioramento del paesaggio e della sua fruibilità nei centri urbani. E’ da questo approccio nuovo che è scaturita la co-pianificazione del Piano Paesaggistico regionale,al quale il nostro Assessorato ha dato il suo contributo ed oggi, con questo bando, anche uno strumento operativo concreto, nella convinzione che tutela dell’ambiente non significhi solo vincolo e divieto e che il miglioramento delle condizioni del mondo rurale sia possibile attraverso una politica agro-urbana che vede città e campagna collaborare nell’ottica di una reciproca sostenibilità».

Secondo Angela Barbanente, assessore all’Urbanistica ed assetto del territorio della Regione Puglia, «da questo spirito collaborativo è nato quello che abbiamo voluto chiamare “Patto città-campagna”, uno dei 5 progetti territoriali del nuovo Piano Paesaggistico Territoriale Regionale. La nostra necessità era, ed è, quella di migliorare la qualità del paesaggio e dell’ambiente nelle periferie urbane, per restituire dignità all’abitare in queste parti di città, attraverso interventi di rigenerazione ecologica finalizzati alla riqualificazione di aree abbandonate e degradate, alla riduzione di varie forme di inquinamento, allo sviluppo di funzioni ricreative, sportive e del tempo libero. Il bando è importante anche ragionando in prospettiva, poiché i progetti di imboschimento potranno assolvere anche alla realizzazione delle infrastrutture verdi urbane che si trovano ai margini della città, rispondendo a vari obbiettivi. Il nostro intento è quello di migliorare la qualità e la vivibilità urbana, anche attraverso la fruizione del bosco, ma anche quello di ridurre gli inquinanti attraverso la produzione di biomassa da parte degli alberi,ottenere la compensazione ambientale, consentire alle aree periferiche di avere attrezzature a verde e visuali aperte sulla campagna, incrementare la funzione di conservazione della biodiversità e della Rete Ecologica e tutelare suolo e sottosuolo, favorendo le superfici permeabili per il recupero e riciclo della risorsa aria-acqua».

veduta del SIC “Valle del Cervaro, Bosco Incoronata”, alla periferia di Foggia - foto di Matteo Caldarella

veduta del SIC “Valle del Cervaro, Bosco Incoronata”, alla periferia di Foggia - foto di Matteo Caldarella

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