Street Art, a Bari strizza l’occhio all’ambiente

La Street Art è la forma d’arte che stabilisce un forte legame con il territorio e l’ambiente. Questo stile affascina anche l’artista barese Chiara Minafra, che ha seguito un lungo percorso di ricerca artistica e stilistica e si è formata all’Accademia di Belle Arti di Bari

La Street Art di Chiara Minafra ha i suoi modelli nei pensieri di Jannis Kounellis, pittore e scultore greco ed esponente di primo piano dell’arte povera, e Marina Abramovic, artista serba che esplora le relazioni tra l’artista ed il pubblico. La tecnica pittorica dell’artista barese stabilisce un forte rapporto con il territorio barese, esula dal genere classico ed assume espressioni curiose ed attente all’utilizzo di materiali di risulta raccolti nelle discariche di rifiuti; al tempo stesso non disdegna l’arte figurativa.

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Street Art, riflessioni e risposte

«La Street Art – sottolinea Chiara Minafra – è un modus vivendi che esprime emozioni sensoriali e tocca l’anima della città». Può capitare, per esempio, d’imbattersi in una serie di cassonetti colmi di rifiuti in Via Venezia, storica strada di Bari vecchia, che penalizzano la città ed allo stesso tempo raccontano i vissuti della gente. Gli abitanti godono di tutto ciò che offre il territorio ma sono sollecitati dagli interrogativi su cosa fanno per la sua tutela e rispetto. La Street Art, quindi, legge questa realtà ed esprime spunti di riflessione e suggerisce risposte.

Scatolette fiorite

street art Chiara Minafra
L’artista Chiara Minafra tra le sue opere alla Mostra “Caos”.

La Street Art può trasformare il problema dei rifiuti in qualcosa di bello e buono ed “ingentilire” il territorio e l’ambiente. Le scatolette di latta raccolte in una discarica, per esempio, diventano girasoli nell’opera “Utopia” di Chiara Minafra esposta alla recente mostra “Caos”, tenutasi a Giovinazzo (BA).

Materiali

La Street Art si esprime con gli aspetti caratteristici del mondo occidentale, cioè attraverso ciò che si può vedere e toccare. Qualsiasi materia è utile per suscitare idee e creare arte: il panorama di Chiara Minafra spazia dal cemento alle anime di ferro, dalla plastica alla carta. Il cemento e le bottiglie di plastica, per esempio, diventano una seduta papale.

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