Stop del CERN a collaborazioni con scienziati russi, appello di Tonelli : “La scienza prevarichi sulla guerra”

Il fisico del CERN a Radio Giornale Radio  a due anni dall’invasione russa in Uncraina: “Gli scienziati russi non hanno nulla a che vedere con la guerra, molti di loro sono addirittura contrari”

 

“La decisione del Consiglio del CERN di sospendere le nuove collaborazioni con la Russia per noi scienziati è fonte di sofferenza indescrivibile. Anche nei conflitti più aspri dovremmo dare la possibilità a tutti gli scienziati di partecipare alla battaglia dell’umanità per indagare i misteri della natura. In questo campo non devono esistere divisioni tra Paesi. Faremo di tutto perché questa scelta sia solo temporanea”. Lo ha dichiarato Guido Tonelli, fisico al CERN di Ginevra e professore all’Università di Pisa, intervenuto oggi a “Cosmo 2050” condotto da Francesco Massardo sulla FM di Radio Giornale Radio.

“A distanza di due anni esatti, questa decisione continua a creare un ostacolo rispetto alla storia del CERN stesso – ha aggiunto Guido Tonelli –, nato negli anni della Guerra Fredda proprio per mettere insieme i vecchi nemici della Seconda guerra mondiale e gli scienziati dell’allora URSS, con l’idea di unire scientificamente tutti i Paesi, anche quelli belligeranti, perché quello che si fa al CERN riguarda tutta l’umanità, non solo alcune nazioni. Gli scienziati russi non hanno nulla a che vedere con la guerra, molti di loro sono addirittura contrari”.

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