State of the World 2012: “Verso una prosperità sostenibile”

Milano – A giugno di quest’anno i rappresentanti dei governi e delle Ong di tutto il mondo si riuniranno a Rio de Janeiro per la Conferenza dell’ONU sullo sviluppo sostenibile, esattamente 20 anni dopo il primo Summit. Da allora i cambiamenti sono stati molti e di vasta portata, la popolazione globale è cresciuta del 28% raggiungendo i 7 miliardi, mentre l’economia è cresciuta del 75%. Di questo e di molto altro si è parlato al Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano durante il convegno Semi di sostenibilità, un progetto ideato dal WWF insieme a Electrolux per coinvolgere tutti, ma soprattutto i giovani alunni, a comprendere il concetto di sostenibilità con il programma Panda Club “Nei limiti di un solo pianeta”.

Lo sviluppo basato sul continuo incremento del consumo delle risorse naturali si è rivelato insostenibile (nella foto:la foresta pluviale amazzonica nella regione di Loreto, Perù)

State of the World 2012 “Verso una prosperità sostenibile” – Questo progetto è stato presentato da Gianfranco Bologna, direttore scientifico del WWF Italia, che ne ha curato l’edizione italiana. «La sfida del nostro futuro – ha spiegato- è imparare a vivere nei limiti di un solo pianeta. Lo sviluppo umano basato sul continuo incremento del consumo delle risorse naturali, sulla continua crescita demografica, si è rivelato assolutamente insostenibile. Non si può più aspettare a far partire un cambio di rotta, il mondo politico-economico deve trovare nuove modalità per fare economia». Il ministro dell’Ambiente Corrado Clini nel suo intervento ha evidenziato che «Nelle economie emergenti cresce l’esigenza di energia, che deve essere però in linea con il trend della green economy. Anche l’Italia deve seguire questa strada: ormai il modello industriale anni ’70 è superato, bisogna cambiare riducendo il consumo ambientale e usare le nuove tecnologie che risparmiano energia».

 

Michael Renner, senior researcher e Codirettore State of the World 2012 (foto Sara Bragonzi)

Impossibile riassumere in poche righe gli intensi contenuti del progetto,  che fa una completa panoramica del sistema Terra, dei suoi problemi ambientali, sociali ed economici e delle soluzioni fattibili per migliorare lo stato di fatto. Si va dalla pianificazione di una sviluppo urbano inclusivo e sostenibile, ai trasporti, dagli strumenti politici per creare benessere sociale sostenibile all’edilizia verde, dal controllo della crescita demografica alla sicurezza ed equità alimentare, dalla biodiversità al miglioramento della funzionalità della amministrazioni locali. Michael Renner, senior researcher e Codirettore State of the World 2012 ha dichiarato: «L’umanità deve affrontare una crisi di grande portata. Alle crescenti pressioni sugli ecosistemi e sulle risorse si aggiungono le urgenti questioni socioeconomiche. La globalizzazione ha portato a una grande recessione, le disparità sociali si stanno espandendo sotto forma di precariato e di divario tra ricchi e poveri a livello internazionale». Bisogna cambiare mentalità subito e tutti insieme per migliorare la qualità della vita di uomini, animali e anche quella della Terra.

Lo svilppo basato sul continuo incremento del consumo delle risorse naturali si è rilevato insostenibile

 

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