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Stampa cumulata, risparmi e aiuti il clima

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Dal 2010 ad oggi Flyeralarm ha evitato che entrasse in atmosfera l’equivalente di 50mila tonnellate di Co2,

C’era una volta la tipografia. Grande o piccola che fosse, stampava in un ambiente un po’ scuro e tra balle di carta più o meno colorate, bigliettini da visita, partecipazioni di nozze, tesi di laurea, registri di contabilità per aziende, manifesti  elettorali, locandine e tanto altro ancora. Si andava sul posto, si sceglieva da un catalogo il tipo (il carattere di stampa) e dopo qualche giorno si andava a ritirare il prodotto finito, rigirandolo  tra le mani con una certa soddisfazione. Poi le cose sono cambiate con la stampa digitale e al tipografo dalle mani impiastricciate di inchiostro si è sostituito il tecnico che dalla tastiera organizza, impagina, colora. Il tipo è diventato  font e le tipografie si sono “dematerializzate” diventando anch’esse online. E, col passare degli anni, anche abbastanza attente all’ambiente, elaborando sistemi di stampa in grado di abbattere notevolmente le emissioni di Co2. Succede da tempo in Germania, dove è stato sperimentato il sistema della stampa cumulata. Pioniera di questa linea green è la tedesca Flyeralarm, prima tipografia green online sul mercato, che attua questo sistema dal 2002.

Stampa cumulata, e l’ambiente ringrazia – In cosa consiste il procedimento della stampa cumulata è presto detto: l’azienda raccoglie tutti gli ordini simili per tipologia di carta e li sistema su un unico foglio  di stampa riempiendo tutte le righe. Così facendo si ottimizza la produzione perché si evita di avviare più volte lo stesso processo produttivo, si risparmiano risorse e si riduce dal 50 al 70%  la quantità di Co2 emessa da una tipografia tradizionale.

stampa cumulata flyeralarm

Sin dal 2002 Flyeralarm attua il sistema della stampa cumulata

Quando investire nell’ambiente è un’opportunità – La scelta ecologista non è un danno per le aziende, anzi. Sfatato il mito dell’eccessivo costo in termini economici di scelte green, oggi ci si rende conto che il pubblico premia brand sensibili alla cura dell’ambiente. Sotto questo aspetto Flyeralarm è un case history. Da quando è nata nel 2002, la sua strategia si è via via orientata verso l’innovazione (una curiosità: Flyeralarm è stata la prima ad usare una stampante 3D) e la sostenibilità. L’azienda è  così  riuscita a coinvolgere i clienti, disposti a pagare 70 centesimi in più per ogni ordine per prodotti a zero impatto ambientale. La stima parla di un cliente su 11 (in totale gli acquirenti sono oltre 1 milione sparsi in 15 Paesi europei, e muovono 15mila ordini per un totale di 20mila spedizioni), che tra i vari prodotti sceglie quelli in carta riciclata ottenuta da carta da macero , o  in carta naturale, composta da cellulosa sbiancata senza cloro. E chi vuole – spiegano da Flyeralarm – può esporre il logo “CO2-neutral” (neutrali dal punto di vista delle emissioni di CO2). In questo modo possono comunicare a clienti, partner e agli stessi dipendenti l’impegno a favore dell’ambiente”.

Stampare sostenibile si può – Dal 2010 ad oggi Flyeralarm ha evitato che entrasse in atmosfera l’equivalente di 50mila tonnellate di Co2, (quanta ne producono 20mila case). Il dato viene da un’analisi di tutto quanto rientra nel processo di stampa, compresi gli spostamenti dei dipendenti. Il risparmio si traduce in progetti di tutela del clima e di sostegno delle energie alternative, come accade in Nuova Zelanda, Taiwan e India, o più in generale di risparmio energetico, come in Ghana e Mali, dove  sono stati introdotti forni e cucine a basso consumo.

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