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Stadi sostenibili, il futuro è il legno lamellare

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stadi sostenibili legno lamellare

Una partnership di aziende italiane intende costruire i nuovi stadi in legno lamellare, a basso impatto ambientale e totalmente sostenibili. Un grande risparmio di tempo e denaro, rispettando l’ambiente

E’ una nuova concezione di stadi quella che intende realizzare l’azienda italiana Rubner Holzbau, leader delle costruzioni in legno lamellare, in collaborazione con la Bear Stadiums, società italiana di advisor e design. Le due società hanno firmato un accordo per costruire stadi green.

I nuovi stadi ecosostenibili: cosa offrono

stadi stadio legno lamellareQuesta collaborazione ha permesso di ideare e realizzare gli stadi del futuro in legno lamellare (Glulam) e modulari. Grazie ad un accordo con altre aziende italiane leader in ogni specifico settore, la Rubner Holzbau e la Bear Stadiums offrono per gli stadi green mini turbine eoliche integrate a pannelli fotovoltaici sul tetto dello stadio per abbattere i costi di gestione, torri faro e proiettori ad altissima efficienza e basso consumo energetico, sedute ergonomiche di tipo a ribaltina per tutte le tribune, sedute imbottite super comfort per la tribuna principale, resine naturali per il trattamento delle superfici interne, sottofondo drenante per il terreno di gioco, impermeabilizzazione dei gradoni con materiali di alta tecnologia per abbattere costi manutentivi e rendere totalmente stagne le tribune.

Ancora: negli stadi sostenibili del prossimo futuro ci sono anche arredi interni e infissi di altissima qualità, sistemi prefabbricati per i bagni con rubinetti di erogazione acqua di nuova generazione, recinzioni e tornelli di chiusura dello stadio in moduli prefabbricati, componentistica di agganci rapidi e viteria in metallo per risparmiare tempo in cantiere nei montaggi, prato sintetico o ibrido di natura riciclabile, realizzato secondo gli standard della FIFA/UEFA/federazioni locali, merchandising e progettazione personalizzata dell’involucro esterno dello stadio proposto dai migliori designer italiani.

Con questo nuovo sistema, un impianto di media capienza può essere realizzato tra 6 ed 8 mesi, al costo di 1500 euro per posto, 2000 per i formati più piccoli. Essendo poi costruiti con materiali naturali, leggeri ed a basso impatto ambientale, questi stadi possono essere realizzati anche in zone sismiche.

Materiali ecologici e tecnologicamente avanzati per i nuovi stadi green

stadi stadio legno lamellare
La capienza degli stadi sostenibili in legno lamellare è molto variabile e non comporta grandi spese

«Il legno è un materiale da costruzione straordinario – dice Claudio Rustioni, amministratore delegato di Rubner Holzbau – capace di creare calore e comfort e di offrire una struttura sicura e leggera. I nostri stadi sono costruiti con legno certificato, proveniente da foreste a gestione sostenibile. Si tratta di un prodotto di tecnologia avanzata, ottenuto incollando strati di tavole tra loro mediante adesivi ecologici ad alta resistenza meccanica. La produzione e il montaggio comportano bassi consumi energetici che contribuiscono a ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera e a rispettare l’ambiente. Concepito per soddisfare le esigenze di società sportive piccole/medie, il progetto ha già suscitato l’interesse di diverse federazioni calcistiche italiane ed estere, che intendono attuare il piano di sostenibilità Climate Neutral Now Initiative alla quale la FIFA aderisce da settembre 2015».

«Il grande vantaggio della nostra tecnologia per gli stadi – dice Nicola Giancaspro, co-fondatore della Bear Stadiums – è produrre in stabilimento elementi modulari prefabbricati di alta tecnologia che permettano di ridurre ore lavoro in cantiere con grandi vantaggi per l’efficienza e la sicurezza».

Glulam, materiale di costruzione del futuro

Una grande rivoluzione se si considera che gli stadi tradizionali vengono realizzati mediamente tra 18 e 24 mesi ed hanno un costo a posto tra 2500 e 3000 euro. Gli stadi tradizionali, costruiti in cemento e metallo, sono costosi ed inquinanti, sia nella realizzazione e sia nella manutenzione. Tali strutture a lungo andare diventano ecomostri di difficile rimozione, fatiscenti ed inutili, soprattutto se non sono utilizzati ed ammodernati periodicamente. Sicuramente, dopo le olimpiadi di Rio 2016 è cambiato il modo di approcciarsi agli impianti sportivi, perché strutture di questo genere hanno un forte impatto ambientale nelle città e nelle zone limitrofe.

Il ritorno ai materiali da costruzione naturali e l’opportunità di puntare su scelte ecosostenibili porteranno nell’immediato futuro al risparmio energetico, a costi di realizzazione e gestione estremamente contenuti, all’abbattimento sensibile dell’inquinamento ed ad una vita più sana e più lunga.

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