SS 100 “di Gioia del Colle”, nuove misure per la sicurezza stradale

SS100, km 52 (google.maps)

Maurodinoia: “La SS 100 è tra le priorità della Regione, ora cerchiamo soluzioni per una messa in sicurezza immediata”

 

La Strada Statale 100 è un’arteria fondamentale per la Puglia perché collega Bari a tutti i paesi interni, fino a Taranto. Ma per la sua conformazione attuale e per il suo volume di traffico, i rallentamenti e gli incidenti, anche mortali, sono quasi all’ordine del giorno.

Oggi è quindi necessario adeguare l’infrastruttura agli standard odierni di sicurezza per permettere agli automobilisti, ai pendolari e ai mezzi pesanti, di poter viaggiare quotidianamente sicuri.

Di questo si è discusso ad un incontro tra Anas Puglia e L’assessore regionale ai Trasporti, Anita Maurodinoia, su richiesta dei consiglieri regionali Mazzarano, Parchitelli, Digregorio e Galante.

L’assessore ai trasporti della Regione Puglia Anita Maurodinoia

“Per accelerare l’iter di approvazione e finanziamento degli interventi – ha detto Maurodinoia – lo scorso febbraio, congiuntamente al Presidente Michele Emiliano, abbiamo presentato formale richiesta di commissariamento al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e alle competenti divisioni ministeriali: istanza non accolta, nonostante sia stata messa in evidenza tra le motivazioni a supporto della richiesta di commissariamento l’elevata incidentalità che contraddistingue questa strada”, ha ricordato l’assessore.

Per migliorare la sicurezza della SS 100 sono previsti due interventi. Il primo intervento riguarda il completamento e la messa in sicurezza tra i km 44+500 e 52+600 (San Basilio) con sezione di tipo B, per un costo di circa 107 milioni di euro. Attualmente sono stati finanziati soltanto 84 milioni di euro. Mancano circa 23 milioni.

Il secondo intervento, invece, prevede il completamento e la messa in sicurezza con sez. tipo B dal km 52,200 fino al km 66,600 (conclusivo della SS100) con immissione sulla nuova arteria SS 106 DIR/SS 7 in territorio di Palagiano. L’opera ha un costo stimato pari a 168 milioni di euro, ma al momento non ci sono i fondi.

“L’amministrazione regionale ha inserito entrambi gli interventi individuati con Anas, in quanto ritenuti strategici, all’interno della proposta di Aggiornamento del Piano Attuativo 2021-2030 del Piano Regionale dei Trasporti, adottata con DGR n. 754 del 23.05.2022, e di prossima approvazione – continua l’assessore Maurodinoia – Infine, le stesse opere sono state classificate esplicitamente come prioritarie nella ricognizione dei fabbisogni delle opere infrastrutturali stradali di interesse statale inviata al MIT lo scorso maggio, finalizzata all’individuazione delle programmazioni di cui al nuovo contratto di programma MIT-ANAS. Insomma la SS 100 è attenzionata ma ci sono evidenti criticità sia per reperire tutte le risorse necessarie che per una compiuta definizione progettuale”.

Nel frattempo, in attesa che a livello ministeriale si sblocchino i punti critici, l’assessore e l’Anas hanno pensato a due soluzioni tecniche che potrebbero, almeno temporaneamente aumentare il livello di sicurezza della strada e ridurre l’incidentalità. Una proposta prevede l’installazione di apparecchi di moderazione della velocità del tipo Tutor, mentre l’altra prevede l’installazione di dispositivi di Spartitraffico, compatibili con la piattaforma stradale. In questo caso è possibile utilizzare i fondi che provengono dal Fondo per la Manutenzione Programmata gestito da Anas.

Un’altra eventuale proposta potrebbe essere quella di spostare tutto il traffico pesante in autostrada, “così da ridurre le fonti di pericolo”, ha concluso l’assessore Maurodinoia.

Sono soluzioni, se vogliamo, di comodo, ma che potrebbero essere applicate in tempi decisamente brevi, rispetto all’iter burocratico previsto per gli altri lavori.

Adesso bisogna attendere le valutazioni tecniche e reperire le risorse finanziarie disponibili. I tempi saranno dettati da queste due incognite. Nel frattempo, dobbiamo solo aspettare e pregare che non accadano altri incidenti.

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