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Squicciarini, la prima CasaClima in Puglia

 

 

Casa Squicciarini ad Altamura (BA): particolare dell'esterno

Altamura, provincia di Bari. Il colpo d’occhio è di una villetta dalle linee geometriche, pulite ed essenziali; disposta su quattro livelli, su un suolo di forma trapezoidale, casa Squicciarini si concede un vezzo mediterraneo circondandosi di arbusti di alloro e alberi di ulivo. In realtà, quello che contraddistingue la nostra dalle altre è il fatto di essere una CasaClima. Di più; la prima CasaClima in Puglia.  Ogni scelta progettuale, condotta dallo studio Rinaldi e Fiore con la collaborazione dei consulenti energetici di CasaClima, ogni dettaglio, la scelta di ogni materiale, sono state effettuate per ottenere il certificato CasaClima. Ovvero un certificato attestante che un ente terzo ha eseguito i controlli necessari e ha classificato l’edificio secondo i criteri di consumo energetico, comfort ed ecologia. Per identificare il grado di consumo energetico di un edificio esistono tre categorie: CasaClima Oro, CasaClima A e CasaClima B. Il consumo di energia più basso è garantito da una CasaClima Oro: richiede soli 10 KWh per mq l’anno. Casa Squicciarini è una CasaClima A, avendo ottenuto la certificazione di prestazione di sostenibilità ambientale con un livello pari a 3,10. Il che equivale a dire che ha un consumo di calore inferiore ai 30 KWh per mq l’anno.

La progettazione ha tenuto conto dell'esposizione della casa

Le scelte progettuali di casa Squicciarini, dunque, sono state influenzate prima di tutto da valutazioni di natura bioclimatica, per valorizzare il contributo solare e dei venti prevalenti nella zona. Questo è facilmente intuibile già dalla forma del fabbricato e dal posizionamento delle aperture; le facciate orientate a sud e sud-est sono dotate di profonde logge che nel periodo estivo garantiscono un buon ombreggiamento. Per ridurre, invece, l’ingresso della radiazione solare in estate, tutte le aperture sono dotate di sistemi schermanti mobili posti all’esterno. I quattro livelli dell’abitazione sono collegati da un vano scale trapezoidale illuminato dall’alto da un lucernario circolare; oltre a fungere da raccordo fra i due blocchi principali diversamente orientati dell’edificio, il vano scale funziona anche come camino per l’attivazione della ventilazione naturale. Poiché l’abitazione è impostata per ridurre il fabbisogno di riscaldamento invernale e per raggiungere un buon comfort termico anche d’estate – il tutto senza grande dispendio di energia – è stato predisposto il necessario per l’inserimento di un impianto di raffrescamento a pompa di calore da collegare ai pannelli radianti a pavimento. Pannelli che attualmente funzionano solo per la distribuzione del caldo prodotto in inverno da una caldaia a condensazione a gas metano.

La villetta si sviluppa su quattro livelli: un piano seminterrato destinato a cantina–garage, un piano rialzato zona giorno, primo piano per le stanze da letto e di studio, un sottotetto. I materiali utilizzati sono il più possibile a basso impatto ambientale; la rampa del garage, ad esempio, è stata pavimentata con pietra calcarea locale. Così come il tufo pugliese rientra nella struttura portante dell’edificio. Per limitare l’uso della risorsa idrica in una zona soggetta alla siccità, è previsto un impianto di recupero dell’acqua piovana che utilizza come superficie captante il tetto a falde dell’edificio e il terrazzo dell’ultimo livello. L’acqua raccolta viene convogliata ad una cisterna di stoccaggio interrata di 16.000 litri. Le acque piovane recuperate sono poi impiegate per l’irrigazione delle aree verdi e per gli scarichi dei wc.

 

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