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Spiagge e Fondali puliti – Clean Up the Med. Iniziativa internazionale di Legambiente per tutelare le spiagge e il mare

Clean Up the Med. È la parola d’ordine con la quale anche quest’anno Legambiente ha lanciato la sua iniziativa per ripulire le spiagge e i fondali marini dai rifiuti abbandonati, prima che inizi la stagione balneare.

<p>un'autoradio tra gli scogli - foto di Gianni Avvantaggiato</p>

un'autoradio tra gli scogli - foto di Gianni Avvantaggiato

Purtroppo molti scambiano il mare e le spiagge per un’immensa discarica a cielo aperto, dove abbandonare impunemente i resti del pranzo, bottiglie di vetro che diventano una vera minaccia per l’incolumità soprattutto dei bambini, mozziconi di sigarette e quant’altro.

<p>mozziconi di sigarette raccolti sulla spiaggia</p>

mozziconi di sigarette raccolti sulla spiaggia

Gesti apparentemente innocui ma del tutto incivili che devastano l’ambiente a volte senza potervi porre rimedio. “Avere spiagge e mare liberi dai rifiuti è un diritto e tutelarli è un dovere e un bene per ogni cittadino”. All’insegna di questo slogan, il 28, 29 e 30 maggio scorsi in moltissime località della Penisola che hanno aderito all’iniziativa di Legambiente Spiagge e Fondali puliti Clean Up the Med i volontari sono scesi numerosi sulle coste e lungo gli argini dei fiumi, armati di guanti e bustoni della spazzatura, per partecipare al tradizionale week-end organizzato dall’associazione ambientalista. Gente comune e ragazzi delle scuole da Alba Adriatica (Te) a Zambrone (VV), da Santa Maria di Leuca (LE) a Viareggio (LU), da Genova a Sabaudia (Lt), a centinaia i volontari hanno partecipato all’iniziativa di pulizia di spiagge e mare.

<p>volontari dediti alla pulizia di una spiaggia</p>

volontari dediti alla pulizia di una spiaggia

In Puglia gli eventi di punta si sono tenuti a Polignano a Mare, Trani e a Ostuni, dove i volontari sulle spiagge saranno supportati a mare dalla Eco-Pelican 114, l’innovativo battello ecologico per pulire il mare e le scogliere. «È da anni un nostro appuntamento fisso: l’ultimo week-end di maggio migliaia di volontari decidono di fare un gesto concreto per liberare i litorali dalla spazzatura – ha spiegato Sebastiano Venneri, vice presidente di Legambiente -.

<p>eco pelican - la speciale imbarcazine per la pulizia dei fondali marini</p>

eco pelican - la speciale imbarcazine per la pulizia dei fondali marini

Purtroppo è ancora diffusa la tendenza a scambiare il mare e le coste con una discarica, mettendo in pericolo la biodiversità dentro e fuori dall’acqua e la bellezza delle nostre spiagge che sono, invece, un’importante ricchezza da tutelare, una delle risorse paesaggistiche, economiche, sociali e culturali più importanti del nostro Paese. Ecco perché non ci stancheremo di promuovere il rispetto del mare e la tutela del territorio, sensibilizzando cittadini e turisti a non sporcare».

<p>un fondale pulito con stelle marine</p>

un fondale pulito con stelle marine

Nel corso delle tre giornate della manifestazione Legambiente ha distribuito 20.000 shopper in tela riutilizzabili, messi a disposizione da Coop Italia e circa 100.000 porta cicche forniti da Bic. Tra i rifiuti raccolti, infatti, proprio le buste di plastica e le cicche rappresentano i più diffusi sul territorio, ma non sono mancati nemmeno vecchi elettrodomestici, calcinacci, bottiglie, vecchi sanitari, cassette di polistirolo, pneumatici usati, ma anche circuiti elettrici e cellulari e lattine di alluminio. Partner della campagna di Legambiente da dieci anni a questa parte è proprio il Consorzio Imballaggi Alluminio. Per il CIAL, questo è un appuntamento consolidato nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione su tutto il territorio nazionale, che ha contribuito a una sempre maggiore diffusione della raccolta differenziata e del riciclo degli imballaggi in alluminio (lattine, vaschette, bombolette, tubetti, scatolette, foglio d’alluminio). La partecipazione a Spiagge e Fondali puliti ha fatto segnare, in particolare in alcune aree del Sud Italia, interessanti incrementi qualitativi e quantitativi del materiale raccolto. In totale, nel 2009, è stato recuperato più del 56% degli imballaggi in alluminio immessi sul mercato, in linea con la crescita costante degli ultimi anni – dati di Legambiente -.

<p>Helena Christensen</p>

Helena Christensen

Altro partner di Spiagge e Fondali puliti è Virosac, azienda leader in Italia nella produzione di sacchetti biodegradabili. Clean Up the Med è la versione internazionale di Spiagge e Fondali puliti. L’iniziativa ha coinvolto 22 Paesi del Mediterraneo, uno dei 25 angoli di biodiversità più importanti della Terra. In Togo, in Costa d’Avorio e nella Repubblica del Congo le giornate di impegno civile sono state inserite nel progetto di cooperazione e solidarietà “Eco-Afrique”. In totale sono state recuperate oltre 50 tonnellate di materiali abbandonati. Ma che fine fanno, poi, questi materiali? In genere tutti i rifiuti raccolti sono destinati agli stabilimenti per il riciclaggio dei materiali di scarto. In occasione della Giornata Mondiale per l’Ambiente, una iniziativa tra le più importanti è la costruzione, sponsorizzata da una famosa marca di birra, di un hotel fatto interamente di rifiuti. La struttura di due piani, progettata dall’artista ed ecologista tedesco HA Schult, sarà in grado di ospitare contemporaneamente fino a dieci persone e verrà posizionato di fianco a Castel Sant’Angelo a Roma. La costruzione, aperta al pubblico dal 3 al 6 giugno, si chiama “Save the Beach Hotel”. Schult con la sua opera vuole simboleggiare i danni che produciamo ai nostri mari e alle nostre coste; l’hotel non avrà né acqua né elettricità, e nessun comfort. Rispecchia esattamente quello che potrà succedere se non prestiamo attenzione al nostro pianeta, avverte Schult. Da anni impegnata in prima persona in iniziative di matrice sociale, la ex top model danese Helena Christensen sarà la prima ospite che trascorrerà una notte nell’hotel romano fatto di rifiuti.

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