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Spiagge e cemento: tacito accordo?

«Il Governo sotto dettatura dell’Assobalneari»: questa la denuncia di WWF e FAI a spiegare l’uso della decretazione d’urgenza per le concessioni demaniali delle spiagge ai privati nei prossimi 90 anni. «I fatti e i documenti parlano chiaro –  spiegano le associazioni -. Il 27 gennaio  2010 in un incontro con il Ministro Brambilla, l’Assobalneari (aderente a Confindustria Turismo) consegna la nota “Il nuovo demanio marittimo: gli obiettivi di ASSOBALENARI Italia”, con cui si chiedono sostanzialmente tre cose: la proroga delle concessioni in essere sino al 2015, le previsioni di concessioni demaniali cinquantennali e l’introduzione del diritto di superficie sul demanio marittimo».

Il Governo ha ad oggi prorogato le concessioni in essere sino al 2015 con la legge n. 25/2010 ed intende introdurre con decreto legge il diritto di superficie per 90 anni.

«Gli stabilimenti esistenti già oggi hanno avuto sufficienti garanzie. Il modello che sembra volersi perseguire è quello delle cittadelle del divertimento – chiarisce WWF in merito alle ultime disposizioni del nostro Governo e conclude -. Di questo modello ci sono già moltissimi esempi che il Governo vorrebbe estendere con il nuovo decreto legge quasi non bastasse quanto sino ad oggi fatto e quasi si ritenesse ancora insufficiente la quantità di cemento riversata sulle spiagge».

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