Spazzatura: niente scherzi a Laigneville

Laigneville, la spazzatura abbandonata viene rispedita al mittenteSe non fosse una storia vera, sembrerebbe quasi un racconto di fantasia e per certi versi anacronistico. Una sorta di romanzo, a sfondo ambientale. Protagonista: la spazzatura.

Gli elementi della “storia” – La location della storia è Laigneville, piccolo paese con poco più di 4 mila abitanti situato nel nord della Francia, nella regione della Piccardia. Il protagonista della vicenda si chiama Christophe Dietrich, o più semplicemente il primo cittadino del comune transalpino: ex poliziotto, persona e personaggio tutto d’un pezzo che – almeno nel piccolo del suo paesello – ha generato una nuova concezione di “lotta all’inquinamento”. Forse col pugno duro, prendendosi i suoi rischi nella gestione. Ma i risultati, al momento, sono dalla sua parte. Al suo fianco circa ottanta vigilanti, uomini fidati del sindaco , insieme uniti contro la spazzatura.

I rifiuti abbandonati vengono restituiti al legittimo proprietario
I riufiuti abbandonati vengono restituiti al legittimo proprietario

“Retour à l’envoyeur” – Gli ingredienti ci sono tutti, andiamo a raccontare la vicenda.
Dietrich ha deciso di prendere di petto la questione inquinamento e – stanco del flebile effetto che multe e sanzioni avevano sui singoli abitanti piuttosto che sulle aziende locali – ha attuato la legge del “retour à l’envoyeur”, in italiano “rispedito al mittente”. Grazie alla sua squadra di controllori, il sindaco è in grado di monitorare tutti i movimenti di coloro che abbandonano in modo scellerato i propri rifiuti, specie nelle limitrofe foreste dove tutto sembra rimanere impunito nel silenzio della natura. Risultato? I vigilanti recuperano la spazzatura abbandonata e la riporta al suo legittimo proprietario, scaricandola davanti al portone di casa o alle sedi della ditta. Gli stessi abitanti sono dalla parte del proprio sindaco; partito due anni fa il mandato con qualche dubbio, Dietrich ha portato dalla sua anche i più scettici: non solo i vigilantes, sono gli stessi compaesani a rendersi protagonisti di segnalazioni contro l’abbandono selvaggio dei rifiuti.

Non sono mancati né gli attestati di stima dal Paese d’Oltralpe e non solo, né tantomeno alcune critiche per una gestione troppo dura ed ai limiti della legge. Tuttavia i risultati danno ragione al sindaco Dietrich: l’inquinamento a Laigneville è sceso addirittura del 90%, come sono fortemente scesi i casi di “restituzione” dell’immondizia (da 12 a 3 per mese, come orgogliosamente fanno sapere le istituzioni comunali). Di vero c’è che una gestione così minuziosa e peculiare del territorio è ampiamente facilitata dalle dimensioni dell’estensione del comune francese e dal conseguente contenimento dei costi. Proporzionare il tutto ad una città media – se pensiamo ai capoluoghi italiani – o addirittura alle grandi metropoli mondiali risulterebbe improponibile, come improponibili sarebbero i costi di gestione di una squadra molto più numerosa. Senza tralasciare – inoltre – che dal punto di vista economico e politico un conto è opporsi al piccolo spaccio o negozio, un conto è dover mettere il naso negli interessi di grandi aziende e multinazionali. Inutile fare voli pindarici: Laigneville è un esempio che ha beneficiato di questa politica ambientale. Parafrasando “1984”, capolavoro di Orwell, a chi vuole cercare di aggirare i controlli ricordiamo: attenzione, Christophe Dietrich is watching you.
https://youtu.be/W94RBHTHy4s

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