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Spazi verdi urbani: un Ddl per tutelarli

Nuove ed importanti novità in materia di educazione ambientale, monitoraggio del verde comune e salvaguardia degli alberi e dei giardini pubblici, sono state introdotte dal disegno di legge “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani” licenziato meno di dieci giorni fa al termine di una rovente seduta alla Camera dei Deputati. Il provvedimento è stato strutturato per attuare le prescrizioni previste dal protocollo di Kyoto e avviare politiche di riduzione delle emissioni e migliorare la qualità dell’aria. Il ddl così come emendato introduce regole che puntano principalmente a ridurre l’emissione di CO2, assorbire il Pm10 e coinvolgere i cittadini sensibilizzandoli alla cultura dell’ambiente come bene comune per migliorare la qualità della vita nelle città.

I comuni avranno l'obbligo di pauantare un albero per ogni neonato e di comunicarlo ai genitori

Una giornata per gli alberi – L’articolo 1 istituisce al 21 novembre di ogni anno la Giornata nazionale dell’albero”: in occasione di questa festa le scolaresche di tutte le scuole italiane saranno invitate a piantare alberi o arbusti nelle aree verdi pubbliche in collaborazione con il Corpo forestale dello Stato e di concerto con le Amministrazioni comunali. Alle Università invece è stato affidato il compito di gestire con il ministero all’istruzione la promozione delle iniziative e degli eventi previsti per la giornata.

I Comuni avranno l’obbligo (articolo 3) di piantare un albero per ogni neonato registrato anagraficamente e dovranno farlo entro tre mesi a partire dalla nascita del bambino, così come previsto dalla L. 113/92. Il ddl è molto preciso e rigido: le amministrazioni dovranno comunicare ai genitori del neonato il luogo esatto dove l’albero è stato messo a dimora. Queste dovranno anche realizzare una sorta di censimento degli alberi piantati, completo di nome e classe botanica. I risultati dovranno essere pubblicati con l’aggiornamento, due mesi prima della scadenza del mandato. Sempre le amministrazioni comunali dovranno redigere il “bilancio arboricolo del comune” nel quale sarà riportato il numero degli alberi piantati in aree pubbliche nel corso della consiliatura.

Già il Dpr 59/09 prevede coperture a verde per gli edifici non ristrutturate con criteri a basso impatto ambientale

Per ogni casa spazi verdi – Linee guida e disposizioni per la promozione di iniziative locali per lo sviluppo delle cinture verdi sono riportate nell’articolo 5. Regioni, Province e Comuni potranno adottare misure, nei limiti delle loro competenze e disponibilità economiche, per favorire il risparmi e l’efficienza energetica per ridurre il cosiddetto “effetto isola di calore”. Questo passaggio si riferisce alle nuove costruzioni e agli edifici oggetto di ristrutturazione che dovranno essere a basso impatto ambientale e prevedere aree verdi. Per gli edifici preesistenti possono essere programmate “coperture a verde” così come dettato dal Dpr 59/09 (art. 2 c. 5) con strutture pensate per il risparmio energetico e cioè rinverdimento verticale con tecniche di verde pensile definite dallo stesso “coperture continue dotate di un sistema che utilizza specie vegetali in grado di adattarsi e svilupparsi nelle condizioni ambientali caratteristiche della copertura di un edificio e vengono realizzate tramite un sistema strutturale che prevede uno strato colturale opportuno sul quale radicano associazioni di specie vegetali”. (1.continua)

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