Sparava da un’auto ai cinghiali nel parco dell’Alta Murgia

Foto di Capri23auto da Pixabay

Le indagini sono partite da un video che girava su whatsapp. Denunciato il responsabile dai Carabinieri Forestali. Sanzionati altri 11 cacciatori per un altro video

I social sono i veicoli deputati da tante persone per mostrare le proprie  bravate e le malefatte con grande disinteresse e sfida. Anche questa volta, tutto inizia da un video diffuso sui social e su Whatsapp. Nel video, girato dall’interno di un’auto che percorreva una strada della Murgia, si vedono diversi cinghiali che vengono abbattuti a fucilate dal guidatore mentre corrono in un terreno. Le immagini sono state subito condivise sui social e sono state utilizzate dalle testate giornalistiche regionali.

Anche tra i cacciatori il video ha fatto scalpore perché chi girava le immagini era la figlia adolescente del bracconiere, che lo incitava all’inseguimento e all’abbattimento degli animali.

A conclusione delle indagini, i Carabinieri Forestali della Stazione “Parco” di Ruvo di Puglia hanno denunciato un 45enne di Spinazzola per esercizio venatorio e uccisione di animali all’interno dell’area protetta. Durante la perquisizione, è stata sequestrata utilizzata per uccidere gli animali.

Un altro video è stato passato al vaglio del Reparto Carabinieri Parco Nazionale Alta Murgia di Altamura e dei veterinari dell’Asl Ba Siavb Nord a Ruvo di Puglia. Nelle immagini si vedono 11 cacciatori che festeggiano davanti a 11 carcasse di cinghiali. Dalle indagini è emerso che il video è stato girato in un’area di pertinenza di un’azienda di Corato, dove gli animali sono stati scuoiati ed eviscerati in locali non idonei. Omessa anche la comunicazione all’ASL dell’abbattimento degli ungulati per la visita sanitaria post mortem. Per legge, i veterinari devono prelevare dei campioni organici per verificare la presenza della trichina, un parassita dannoso del cinghiale che può essere trasmesso all’uomo. Gli 11 cacciatori, provenienti dalle province della Bat e di Bari, sono stati sanzionati anche per la violazione delle norme anti Covid sugli assembramenti. Complessivamente, sono state comminate ammende per un totale di € 20.000 circa.

«È importante – afferma il Tenente Colonnello Giuliano Palomba, Comandante del Reparto Carabinieri Parco Nazionale dell’Alta Murgia – continuare a tenere alta l’attenzione su tali gravi reati perpetrati ai danni dell’area protetta. Ricordiamo, a tal proposito, che l’attività venatoria è totalmente vietata all’interno dei Parchi Nazionali. È opportuno inoltre sensibilizzare i cacciatori sulla necessità di contattare le ASL in occasione degli abbattimenti di cinghiali al fine di tutelare la sicurezza degli alimenti e combattere la diffusione delle zoonosi».

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