Sostituzione caldaia: come beneficiare degli incentivi fiscali

le pompe di calore rappresentano una alternativa vantaggiosa ai tradizionali sistemi di riscaldamento/raffrescamento perchè, tra le altre cose, sfruttano fonti energetiche rinnovabili (aria, terra e acqua) che, oltre a essere gratuite e inesauribili, garantiscono anche una notevole riduzione delle emissioni

Sostituire i vecchi impianti con le moderne pompe di calore per il riscaldamento e l’acqua sanitaria rappresenta una scelta sostenibile e affidabile. Vediamo perché

 

Sostituire i vecchi impianti con le moderne pompe di calore per il riscaldamento e l’acqua sanitaria è una strategia vantaggiosa sotto molti punti di vista. Prima di tutto, rappresenta una scelta sostenibile: mentre i sistemi tradizionali sono ancora alimentati a combustibili fossili (gas, gasolio, gpl), le pompe di calore sfruttano fonti energetiche rinnovabili (aria, terra e acqua) che, oltre a essere gratuite e inesauribili, garantiscono anche una notevole riduzione delle emissioni. Inoltre, le pompe di calore sono totalmente affidabili, super efficienti dal punto di vista energetico e hanno consumi e costi operativi e di esercizio minori, assicurando un significativo risparmio in bolletta. Infine, installare queste nuove macchine termiche, come le pompe di calore per riscaldamento e ACS Vaillant, permette di usufruire di importanti agevolazioni e incentivi fiscali, tra cui Bonus ristrutturazioni (Bonus Casa), Ecobonus e Superbonus.

Incentivi fiscali pompa di calore: Bonus ristrutturazioni

Il Bonus ristrutturazioni (Bonus Casa) è destinato a coloro che, in ambito di ristrutturazione edilizia e manutenzione ordinaria e straordinaria, sostituiscono la vecchia caldaia con una moderna caldaia a condensazione. Il bonus dà diritto a una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute (costi di intervento e costi della prestazione professionale) per i lavori entro il 31 dicembre 2024, con un limite massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare e con pagamenti effettuati tramite bonifico bancario o postale.

Incentivi fiscali pompa di calore: Ecobonus

Il Bonus ristrutturazioni (Bonus Casa) per chi sostituisce la vecchia caldaia con una moderna caldaia a condensazione come la pompa di calore, dà diritto a una detrazione Irpef del 50% delle spese sostenute per i lavori entro il 31 dicembre 2024 (foto Pixabay)

L’ecobonus è un’agevolazione fiscale per la riqualificazione energetica: si tratta quindi di un incentivo destinato ad aumentare il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti, quindi valido anche senza ristrutturazione.

É rivolto a chi installa impianti di riscaldamento ad alta efficienza come le pompe di calore per il riscaldamento e l’acqua sanitaria nella propria abitazione o ufficio in sostituzione ai vecchi sistemi di riscaldamento e dà diritto a una detrazione Irpef e Ires per l’efficienza energetica nella misura del 50% o del 65% (a seconda del tipo di intervento effettuato). Questa detrazione può raggiungere il 75% in caso di riqualificazione delle parti comuni dei condomini.

Incentivi fiscali pompa di calore: Superbonus

Il Superbonus è una maxi detrazione per specifici interventi che aumentano il livello di efficienza energetica (quindi della classe energetica) e sismica degli edifici esistenti, che sarà attiva fino al 2025 per poi esaurirsi. Prevede una percentuale di detrazione del 70% (rispetto al 110% del 2022 e al 90% del 2023) ed è valida per condomini e proprietari di edifici da 2 a 4 unità immobiliari. Prevede inoltre una Sanatoria per i lavori non completati entro il 31 dicembre 2023 e un fondo povertà per gli Isee sotto i 15mila euro per compensare la differenza tra la precedente aliquota del 110% e l’attuale al 70% (con lavori completati al 60% entro la fine del 2023).

Incentivi fiscali pompa di calore: Conto Termico 2.0

Il conto termico 2.0 è un incentivo senza scadenza che offre un contributo economico fino al 65% della spesa sostenuta per interventi, in edifici esistenti, che vanno a incrementare l’efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Usufruibile da imprese, privati e amministrazioni pubbliche, è valido per interventi di impianti di piccole dimensioni e viene erogato in un massimo di 5 anni (su costi inferiori a 5000 euro viene corrisposto in un’unica rata).

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