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Sostenibilità urbana, ecco City Sec

È nata la Comunità per l’Energia Sostenibile delle Marche. City-Sec è un altro progetto made in Marche riconosciuto strategico dall’Europa, un progetto sulla sostenibilità urbana che ha fatto assumere ai 13 più grandi Comuni della Regione impegni di riduzione delle emissioni, di crescita dell’efficientamento energetico e di sviluppo delle rinnovabili ben più impegnativi dell’ormai noto 20-20-20. Il presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca è certo che la Green Economy sia un settore su cui puntare, in un periodo di crisi con un ampio sguardo al futuro, per la riconversione di una delle Regioni più manifatturiere d’Italia.

Gian Mario Spacca

Per il protocollo d’intesa firmato in Ancona a giugno, si parla del coinvolgimento della stessa città di Ancona, oltre a Fabriano, Jesi, Senigallia, Osimo, Pesaro, Urbino, Fano, Macerata, Civitanova Marche, Fermo, Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto. Tredici grandi Comuni marchigiani, tra cui i cinque capoluoghi di provincia, che saranno chiamati a sviluppare in tempi certi azioni concrete e misurabili per la riduzione di emissioni inquinanti e per la produzione di energia da fonti rinnovabili. È questo quanto prevede City Sec, progetto ideato e promosso da Svim, la società di sviluppo della Regione Marche, secondo quando approvato dall’Agenzia europea per la competitività e l’innovazione nell’ambito del programma comunitario “Energie Intelligenti per l’Europa”.

veduta aerea della città di Urbino

Questi Comuni andranno a formare una Sustainable Energy Community, SEC appunto. Una comunità per la promozione all’utilizzo dell’energia sostenibile che coinvolgerà le amministrazioni locali in iniziative quali eventi pubblici e visite di studio per lo scambio di buone pratiche, così da diffondere le basi per una conoscenza diffusa di problematiche e soluzioni per un proficuo cambiamento in tema ambientale, dall’illuminazione al trasporto pubblico passando per l’efficienza abitativa e la promozione di iniziative individuali da parte dei singoli cittadini. Dopo l’adesione al Patto dei Sindaci, questi Comuni metteranno in pratica le azioni stabilite dai propri Piani di azione per l’efficienza energetica e lo sviluppo delle rinnovabili e renderanno conto agli organismi europei dei progressi ottenuti.

L’impegno è di ridurre entro il 2015 del 20% l’incremento di CO2, incrementare l’utilizzo di fonti rinnovabili del 20%, risparmio energetico del 10% rispetto al consumo attuale, raggiungimento della quota del 10% del parco edilizio di nuovi edifici ad emissione zero, riduzione del 10% del combustibile fossile utilizzato per i trasporti e incremento del 2% del numero di imprese operanti nel settore dell’energia.

le emissioni di anidride carbonica di un impianto industriale

Il progetto di Regional Development and Energy Agencies supporting MuniCIpalitiTY – SEC to jointly become active energy actors in Europe, durerà 30 mesi a partire dal febbraio scorso e prevede la collaborazione, oltre alla capofila Svim, dell’Università Politecnica delle Marche, del Comune di Torino, dell’Agenzia Istriana per lo sviluppo (Croazia), dell’Agenzia regionale per l’Energia della Macedonia Centrale (Grecia), dell’Agenzia regionale per lo sviluppo della Bielsko Biala (Polonia), dell’Energy Agency for Southeast Sweden (Svezia) e del Regional Development Agency of North Hungary (Ungheria).

 

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