Sostenibilità, nascono in Italia le stoviglioteche

Sono più di 70. Qui si possono noleggiare le stoviglie e tutto il necessario per una festa sostenibile

 

La raccolta differenziata, l’economia circolare e la sostenibilità stanno cambiando la mentalità dei cittadini. Se prima il monouso era una necessità e una comodità, adesso è il male assoluto. Nell’ottica della circolarità, il monouso è un inutile spreco. Ma per rendere un prodotto, anche monouso, economicamente vantaggioso è necessario che venga riutilizzato più volte.

Uno spreco senza precedenti, per esempio, che va fermato è l’uso di stoviglie monouso. Alle feste, talvolta, il consumo di prodotti monouso è di proporzioni bibliche. Per frenare l’immensa quantità di rifiuti plastici prodotti alle feste, sono nate le stoviglioteche.

L’applicazione Junker, che si occupa di raccolta differenziata, ha mappato per la prima volta queste strutture nel 2019. Dopo 4 anni, si sono raddoppiate.

Si tratta di strutture che offrono tutto l’occorrente, come piatti, bicchieri e posate, per organizzare un evento. Si tratta quindi di un prestito, non un acquisto. In questo modo, le stoviglie vengono più volte utilizzate e non si producono rifiuti plastici monouso ingombranti.

Le stoviglioteche nascono da un’idea di Linda Maggiori, mamma di 4 bambini e green blogger. “Gestivo già una pannolinoteca, per il prestito dei pannolini lavabili” – racconta. “In casa avevo un kit di stoviglie lavabili per le feste dei miei bambini. Mi sono detta: esistono le biblioteche, perché non mettere in circolo con il prestito anche le stoviglie? Ho fatto un volantino e l’iniziativa ha riscosso subito un grande successo”.

Ad oggi le stoviglioteche mappate da Junker sono 75. Si trovano in grandi città, come Milano, Roma o Napoli, ma anche in Comuni più piccoli, come Verona, Modena, Fermo e Oristano. Scaricando gratuitamente l’app Junker e consultando le mappe dei punti di economia circolare, è possibile individuare quella più vicina a casa propria e mettersi in contatto con la persona che la gestisce. Nella mappatura sono comprese solo le stoviglioteche che hanno fornito un indirizzo preciso. Trattandosi di iniziative nate spontaneamente e dal basso, il loro numero effettivo potrebbe tuttavia essere più alto: vi sono condomini o singoli che offrono lo stesso servizio tramite passaparola. Per far inserire la propria stoviglioteca nelle mappe di Junker app, basta contattare l’azienda che gestisce l’applicazione via mail.

Chiunque può prendere in prestito un kit per il proprio evento. Le stoviglie messe a disposizione possono essere di vario materiale: plastica dura, bamboo o acciaio. L’importante è che si tratti sempre di prodotti atossici, lavabili e senza BPA e ftalati.

Dal momento che l’obiettivo di chi apre una stoviglioteca non è fare business, ma ridurre lo spreco attraverso il riuso e la condivisione, il prestito avviene solitamente su cauzione o offerta libera. In qualche caso, può essere richiesto un tesseramento.

Prendere in prestito al bisogno dei beni è un’azione vantaggiosa in termini sia individuali, che collettivi. Innanzitutto, si risparmia denaro. Poi si riducono l’inquinamento e l’impiego di materie prime.

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