Sostenibilità e lavoro “ibrido”

Strumenti, tecnologie e processi necessari da parte dei leader IT possono avere un impatto importante sull’ambiente

 

La pandemia ci ha lasciato lo smart working. Il lavoro ibrido è sempre più diffuso e le aziende continuano a lanciare nuove tecnologie per fornire ai dipendenti gli strumenti giusti per lavorare da casa. Ma quale sarà l’impatto che questo potrebbe avere sull’ambiente?

Secondo Dynabook, gli strumenti, le tecnologie e i processi di cui le aziende hanno bisogno per adattarsi alle modalità ibride di lavoro devono essere valutati attentamente ed è importante che i leader IT responsabilizzino i dipendenti e contribuiscano alla crescita delle proprie aziende, senza però rinunciare ai propri principi di sostenibilità ambientale.

Strategia IT

La ricerca Dynabook ha rilevato che il 65% delle aziende europee spenderà di più per il supporto al lavoro ibrido e remoto, comprese le soluzioni cloud, l’assistenza IT remota e l’equipaggiamento dei propri dipendenti con dispositivi nuovi e sicuri. Gli intervistati hanno definito i computer portatili come “gli eroi non celebrati della pandemia”, grazie alla loro portabilità e flessibilità in una varietà di scenari lavorativi. Investimenti intelligenti in attrezzature IT sicure e robuste non solo faranno risparmiare tempo e denaro a lungo termine, ma possono migliorare le credenziali del datore di lavoro e creare una base sana per far prosperare il lavoro ibrido.

Aiutare o intralciare?

Il lavoro a distanza ridurrebbe le emissioni di CO2 causate dai mezzi di trasporto e dal riscaldamento e raffrescamento degli uffici così come una diminuzione del consumo di cibo da asporto con una conseguente riduzione dello spreco alimentare e del consumo di imballaggi monouso.

Questo è però solo un lato della medaglia: i leader IT sanno di dover considerare anche l’impatto del numero e delle diverse tipologie di dispositivi necessari per gestire il lavoro a distanza. Computer fissi, notebook e stampanti hanno tutti inevitabilmente una responsabilità ambientale e, come tali, potrebbero contribuire all’aumento dei livelli di rifiuti elettronici in tutto il mondo. Secondo lo studio The rising tide of e-waste, quasi tutte le 600 imprese globali intervistate (97%) hanno dovuto acquistare nuovi notebook per adattarsi al passaggio al lavoro remoto durante la pandemia.

L’attuale consumo di materiali elettronici è visto come “insostenibile” da alcuni esperti, ma le PMI che investono in dispositivi elettronici potrebbero considerare di allontanarsi da un modello lineare e andare verso un’economia circolare nell’elettronica, migliorando le prestazioni ambientali del ciclo di vita dei prodotti.

Un’opzione ibrida sostenibile

I benefici dell’assistenza IT sono numerosi: dal monitoraggio regolare dei sistemi alla ricerca di software dannosi, fino alla garanzia che i software di sicurezza funzionino correttamente e i sistemi in modo efficiente. Grazie all’aumento dei budget per il supporto IT in Europa, non bisogna sorprendersi che un maggiore investimento nel supporto IT remoto sia un obiettivo comune per il 50% delle aziende mentre ci si indirizza verso un modello di lavoro ibrido.

Alcuni vendor offrono anche soluzioni per aiutare le aziende a gestire i dispositivi alla fine del ciclo di vita. Due delle azioni più efficaci sono la rivendita e il riciclaggio, che coinvolgono sia la rivendita di vecchi dispositivi ancora in buone condizioni, sia iniziative di riciclaggio sostenibile che permettono alle aziende di smaltire i propri dispositivi in modo ecologico.

Il lavoro ibrido potrà mai essere veramente sostenibile?

La maggior parte dei segnali indica che il lavoro ibrido può essere sostenibile, se eseguito in modo appropriato. La risposta a questa domanda però è articolata: solo una parte dei miglioramenti ambientali potrebbe essere attribuita allo smart working, anche il passaggio a un modello operativo più circolare quando si tratta di dispositivi tecnologici e il miglioramento dei comportamenti quando si tratta di rifiuti elettronici svolgono un ruolo importante.

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